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6 febbraio 2014 4 06 /02 /febbraio /2014 08:41

Mi sono sempre chiesta con disgusto come mai tutte le neo mamme, prima o poi, finiscano con l'ammorbare parenti e riottosi amici single con il racconto della cacca del proprio erede. Veri e propri trattati su consistenza, colore, frequenza e quantità delle emissioni (sempre profumate e rivestite d'oro) della propria prole, come se al povero interlocutore importasse poi qualcosa.

Come può accadere, mi sono sempre chiesta, che donne dotate di cultura, intelligenza, esperienze variegate e lavori interessanti cambino in siffatta maniera?
Possibile che l'argomento cacca finisca anche col sovrastare quello classico tra donne, cioè il sesso?

Possibile che il cervello di una neo mamma vada in pappa, si autodistrugga in un soffio al momento della nascita della prole?

Ho sempre scosso la testa, manifestando la più cupa disapprovazione: no, a me non accadrà di certo.

Ma figurati.

Ora, a distanza di più di quindici giorni dalla nascita di mia figlia posso dire con poco orgoglio e molto senso critico che anche io sono entrata nel tunnel della cacca.

Sì, lo ammetto.

Sì, proprio io.

Non faccio altro che parlare di mia figlia e perciò indi per cui anche della sua cacca. Che ovviamente non puzza, ma profuma di borotalco e rose e sarebbe, volendo riutilizzabile in mille modi per il bene dell'umanità. Ora non me ne viene in mente nemmeno uno, certo, ma riflettendoci sono sicura che qualcosa potrebbe uscirne, tipo la storia del caffè più caro del mondo.
O simile, insomma.

La verità non è che il cervello va in pappa, è solo e semplicemente che si adegua alle necessità attuali, analizzando con lo stesso raziocinio e con la stessa attività speculativa con cui prima si guardava al mondo esterno.

Prima grafici di andamento del profitto marginale dell'azienda o dell'andamento finanziario del mese appena trascorso. Ora, come si evolve l'attività espulsiva del bebè che è diventato il nuovo padrone di casa, il tutto trasferibile (volendo, ma anche no) su grafici ben organizzati. Ché siamo donne moderne.

Mi dicono che poi passa, che poi si torna ad essere persone con una vita strutturata che vada oltre la conta dei pannolini.
Sì, mi dicono che poi passa.

 

Passa?

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Published by Phoebe - in mammaphoebe
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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