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26 marzo 2014 3 26 /03 /marzo /2014 08:19

Gli italiani, oltre ad essere tutti allenatori di calcio provetti e ad avere un romanzo nel cassetto senza leggere manco un libro all'anno, sono anche tutti educatori ed esperti in pedagogia e puericultura. Non lo sapevate? Eppure è proprio così, e tutte le neo mamme prima e poi devono fare i conti con questa realtà, che comprende sia la categoria degli amici e/o parenti sia i conoscenti, ma ahimè si estende in maniera virulenta ed incontrollata anche e soprattutto agli estranei.

Non è troppo coperto? (Ma...)
Ma non sentirà freddo? (...)
Lo prendi troppo in braccio, poi chi lo fa scendere? Guarda che poi t trovi male! (Gufo)
Dorme nel lettone? Ah, male... Fino a dieci anni poi chi lo smuove? (Gufo al quadrato)
Ma l'acqua gliela dai? No? NO? Ma è gravissimo! Non lo sai che il latte è salato? (Devo commentare?)
Di nuovo in braccio? Ahi, ahi, ahi! Diventerà mammone! (Ma ha due mesi?!)
Se piange non lo prendere subito, fallo sbattere un po' che per strillare gli viene la voce bella. (Ma chi è che ti ha cresciuto, Priebke?)
E il ciuccio? Non lo prende??? Ma glielo hai forzato? (Guarda, ora l'affogo)
E il ciuccio? Lo prende? Gli verranno i denti storti! (...)
Sempre attaccato alla tetta, secondo me non è normale. (Mangia, non è che pomiciamo, eh)

Dorme? Ma dorme? (Scuotendo il pupo) ma dorme proprio! (Sì, fino a tre minuti fa)

E quando lo svezzi? (Ha due mesi!)

Non ninnargli l'ovetto, sennò si abitua e si rammollisce. (Questa poi...)

E ogni quanto dorme? E ogni quanto mangia? (Aspetta, ora gli cronometro la giornata)

Ma non lo coccoli troppo? (Eh, vabbè)

E questi sono solo alcuni esempi, a cui vi pregherei di aggiungere la vostra esperienza personale che, sono sicura, sarà varia in maniera direttamente proporzionale all'età del pargolo.
Insomma, alla gente in generale Tata Lucia gli spiccia casa: sono tutti esperti. E non c'è luogo che si salvi o argomento che non sappiano trattare, attenzione, e si devono impicciare assolutamente di tutti.  
E tu devi tacere perché, lo sai bene, hanno molta più esperienza di te che non sai nulla. 
Neofita, tzè.
La cosa divertente è che questi esperti in genere non hanno figli oppure hanno tirato su degli esemplari talmente bizzarri che non li prenderebbero nemmeno al Grande Fratello. O al circo dei freaks, che poi è la stessa cosa.

Secondo questa gente coccolare un neonato è la peggior cosa che una madre possa fare ed ascoltare le necessità del proprio pargolo solo se vuole tirare su una mammoletta senza spina dorsale né autonomia. Dovrebbe invece disinteressarsi e basarsi semplicemente sulle mere necessità corporali del neonato, ma piegandole alle necessità genitoriali.

Ora, non dico che una debba necessariamente impazzire e diventare una chioccia, ma anche sì e soprattutto non penso che ninnare il proprio figlio neonato lo trasformi in qualcosa. In qualunque cosa.

Eppure tutti, proprio tutti, si sentono in diritto di impicciarsi e di provare a farti sentire la peggior madre sul pianeta. E ci riescono pure, questo è certo, almeno all'inizio quando la gestione della vita quotidiana è sconvolta dall'ingresso di una nuova parte in causa e gli ormoni non si scordano mai di fare la loro parte. Poi un vaffanculo non lo rimediano solo per (troppa) educazione, ma a volte giustamente sfugge.

Perché in fondo la mamma lo sa sempre, per istinto sa sempre cosa è giusto fare e se sbaglia la prossima volta farà meglio e suo figlio la capirà. Non lo credete anche voi?

 

Mi chiedo però se un giorno anche noi neo mamme ci trasformeremo in questa gente e come zombie andremo alla ricerca di poveracce a cui succhiare il cervello?
Oppure a forza di subire saremo immuni da questo virus?

 

Ai posteri l'ardua sentenza...

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Published by Phoebe - in mammaphoebe
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