Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
18 marzo 2014 2 18 /03 /marzo /2014 08:19

Ho letto questo libro attirata dalla copertina e anche, si ancora, dal titolo. Lo sapete che mi frega sempre, no? Sono schiava del marketing editoriale, che volete farci? Lo dico sempre: non lo faccio più.

E invece un bel titolo mi frega sempre.

In più la fascetta recitava “Storia di tre vite complicate a Parigi”: intrigante, non trovate? In più le recensioni in rete erano ottime e le vendite discrete. Tutti segnali che mi dovevano convincere a desistere, ma niente.

 

"L'Atelier dei miracoli è un aiuto ad essere ognuno di noi artefice del proprio miracolo, è un romanzo toccante, un piacere, una lezione di vita."

 

Caspita. Addirittura.

Insomma, mi aspettavo un libro leggermente new age, magari romantico, un po' stile Musso. E le mie aspettative, fino a due terzi del libro, sembravano ben riposte. C'era anche la narrazione corale ad intrigarmi, e una abbondante dose di surreale che mi piace sempre.

Poi, all'improvviso, il libro via verso la cattiveria umana, il mondo vero, la crudeltà dell'uomo.

Cacchio, ho pensato, vuoi vedere che ho trovato per caso un gran libro? Vuoi vedere che invece del solito libro easy e consolatorio ho trovato un grande autore?

E invece no, a poche pagine dalla fine, quando oramai ero abbastanza sicura di aver capito il trend del libro e il suo finale, la storia sterza di nuovo verso il buonismo esasperato regalando un happy end senza infamia e senza lode, con l'aggravante dell'intenzione.

Mi aspettavo un libro buonista, è vero, ma all'improvviso questi cambi di rotta hanno reso il finale del libro un dolce stucchevole, di quelli che lasciano un cattivo sapore in bocca.

Peccato.

Peccato, perché l'idea era buona e la scrittura dell'autrice gradevole anche se non eccelsa.

Forse non ho capito bene il messaggio del romanzo, forse non sono abbastanza profonda o new age. O forse il messaggio è che bisogna accontentarsi di quello che si sa fare bene, senza rischiare virate azzardate, specialmente se non si ha il coraggio delle proprie scelte e non si riesce ad andare fino in fondo per andare a vedere che succede poi.

 

Non è così anche nella vita?

 

Condividi post

Repost 0

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code