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9 aprile 2014 3 09 /04 /aprile /2014 08:08

Stando in maternità ho molto tempo libero, specie col bel tempo è impossibile stare in casa senza impazzire e non sarebbe nemmeno giusto.
E' primavera, c'è il sole e tutto risplende di promesse da mantenere più avanti.
E allora via, al parchetto, su e giù con l'ovetto finché la pupa non si addormenta, stravaccata al sole su una panchina a leggere Andrea Vitali giusto il tempo del pisolino pomeridiano. Certo, se uno poi s'annoia a leggere, c'è tutto un mondo da osservare, un mondo che chi lavora tutto il giorno ignora:

- Coppiette abusive ammiccano al tavolino del bar
- Coppiette abusive nascoste non troppo bene al limitare del parco
- Ragazzine vestite troppo leggere che fanno la posta ai ragazzini
- Ragazzini che giocano a pallone come se non ci fosse un domani, totalmente ignari delle coetanee acchittate a festa come alberi di Natale
- Pensionate arzille che ti rifilano la ricetta del brodo che ti fa venire più latte, ma anche molto colesterolo
- Uomini adulti in pantaloncini ed infradito (argh!) che portano a spasso i cani delle mogli.
- Due ragazzini tredicenni o giù di lì che cercano di dar fuoco ad un grillo, mentre io gli strillo dietro promettendogli di fare la stessa fine.
- La neve dei pioppi, una delle poche cose a cui non sono allergica, grazieaddio. Ma bastava anche meno.
- Il mio lago a fare da sfondo, bellissimo quest'anno grazie alla pioggia esagerata.
- Il lungolago, immutato da vent'anni, in attesa disperata di restyling.

Ma soprattutto tanta, troppa gente che non lavora. Gente che ciondola al bar col bicchierino in mano, sfogliando pigramente il quotidiano appoggiato al tavolino, l'occhio un po' perso, forse aspettando una novità che non arriva mai. Gente che vedi lì la mattina, ma anche il pomeriggio, quasi fosse una occupazione come un'altra. Una sorta di pit stop della vita, in attesa di ripartire. O forse un parcheggio, in attesa che qualcuno gli ridia la speranza, cosa non facile.

Non riesco a non distogliere lo sguardo, potrebbe capitare a tutti e anche a me e non fa piacere ricordarselo. Eppure solo stando a casa, uscendo dalla vita attiva, mi sono resa conto del mondo intorno a me. Un mondo che inizia a fermarsi e a cui occorre trovare rimedio il prima possibile.

Ma sarà possibile?

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Published by Phoebe
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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