Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
4 giugno 2014 3 04 /06 /giugno /2014 07:30

Sono viva, eh.

Cioè, abbastanza viva, anche se mi sento come uno di quei topi da laboratorio messi per una settimana sotto un neon per vedere l'effetto che fa.

Avete presente quella sensazione che vi prende(va) alle sei del mattino quando da gggiovani si andava a ballare tutta la notte? Quella sensazione di testa leggera, vagamente scossa, le sensazioni corporee leggermente attutite? Ecco, ma senza aver bevuto nulla, però. Nemmeno un cocktail, nemmeno un crodino.

E soprattutto con le capacità di ripresa di una trentottenne. Ben tenuta, magari, ma sempre trentottenne.

E' che mia figlia ha deciso che la notte si balla, si canta e si ride. Si ride, sì, che a lei la cosa la deve far scompisciare parecchio, visto che si sganascia alle tre di notte come se fosse la cosa più naturale del mondo. Non c'è niente da ridere, bella mia proprio niente.

Le cause?

Era una notte buia e tempestosa... ah, no. Scusate, mi cala l'attenzione. Dicevamo? Sì, giusto. E' iniziato tutto con la cosiddetta “calibrazione del latte”: in pratica mia figlia è un piranha e il mio latte non le bastava più, perciò di notte ha iniziato a svegliarsi con la fame. Un paio di volte, non di più, ma da zero a due ho accusato il colpo. Sono anziana, l'ho già detto?

Quando la questione sembrava risolta è arrivato lui: il richiamo del vaccino.

Ora, non voglio sembrare né allarmista, né grillina ma il vaccino esavalente ha i suoi begli effettucci collaterali, specie se sparato insieme allo pneumococco, gentilmente offerto dalla Regione Umbria.

Non capite male, i vaccini secondo me vanno fatti, sono non solo indispensabili ma anche un dovere civico verso il prossimo. Ma hanno effetti collaterali, è inutile negarlo. Più o meno pesanti, più o meno duraturi nel tempo, ma ce l'hanno. Non è acqua fresca, è comunque una botta al sistema immunitario del neonato che va gestita e tenuta sotto controllo.

Un male necessario, ecco li definirei così i vaccini.

Fattostà che Emma ha iniziato a saltare nel sonno come una molla. Avete presente quando state nel dormiveglia e sognate di cadere? Ecco, così. Trenta volte a notte. Salta, si sveglia, chiama, ride e dopo poco si riaddormenta. LEI. Io, chiaramente, no. Glom.

A distanza di otto giorni le cose vanno meglio, ma io avrei bisogno urgente di otto giorni in una SPA con due massaggiatori cubani a pieno servizio.

Mi sorge spontanea una domanda: ma come facevo ad andare a ballare fino alle quattro del mattino, tornare a casa ed essere in ufficio sveglia alle otto?

 

Ah, già. Era dieci anni fa.

Condividi post

Repost 0

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code