Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
15 luglio 2014 2 15 /07 /luglio /2014 09:44

I miei suoceri abitano al settimo piano di un palazzo e spesso nelle nostre vacanze abruzzesi mi è capitato di addormentarla in terrazzo, col bel fresco che c'era. Sì, lo so. Addormentare mia figlia in braccio è una pessima abitudine sia per lei che per me ed è anche la causa della mia tendinite al braccio destro. Ci stiamo lavorando, ma fuori casa non mi sembrava il momento idoneo.

Ad ogni modo, stando in terrazza alle nove di sera mi è capitato di fare conoscenza da lontano con l'uomo del carrello. Premetto che i miei suoceri abitano a 50 metri da un grosso supermercato, all'interno di una zona residenziale fatta di palazzi e che ha il suo sfogo in un giardinetto attrezzato per i bambini contornato da bidoni della spazzatura.

Ecco, guardando di sotto, dal settimo piano, ho imparato a conoscere lui, l'uomo col carrello. Tutte le sere, alle nove e quindici arriva lui trascinando un carrello della spesa vuoto. Lui è un uomo sulla cinquantina, calvo, con gli occhiali e una pancia prominente che lo fa assomigliare ad Humpty Dumpty anche nell'andatura. Un uomo normale, come se ne incontrano tutti i giorni all'ufficio postale o dal fruttivendolo. Eppure l'uomo del carrello tutte le sere arriva in silenzio, con la sua andatura indifferente. O almeno così mi pare, guardando dall'alto del settimo piano.

Arriva, apre i cassonetti e fa la spesa, cercando con cura ed attenzione cosa prendere oppure no. Ci mette tempo, non lo fa con fare furtivo o con voracità, ma con la stessa noncurante attenzione con cui io scelgo lo yogurt al banco frigo.

La prima sera, mentre stavo lì al balcone con Emma in braccio che scivolava lentamente tra le braccia di un sonno innocente e pieno di bei sogni, ero quasi tentata di credere che fosse uno di quegli strambi soggetti che per ribellione al sistema provano a vivere senza soldi o che sono ultra-tirchi e non vogliono spendere nemmeno per comprarsi una saponetta.

Poi però la realtà ha preso il sopravvento.

Non era un reality, non era una storia letta sul giornale tra le curiosità, l'uomo del carrello era vero.

E' vero.

Ed istintivamente mi è venuta voglia di stringere più forte mia figlia, di proteggerla non so bene da cosa.
L'uomo col carrello è vero. E' solo un uomo in difficoltà, lo specchio di questo paese che non ce la fa a sopportare la recessione, la crisi economica o qualsiasi cosa sia. E' lo specchio di cosa potrebbe succedere a tutti.

E fa paura.

Condividi post

Repost 0
Published by Phoebe - in vita vissuta
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code