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14 novembre 2014 5 14 /11 /novembre /2014 09:00

La televisione è una grande invenzione, forse la più grande del ventesimo secolo. Ha insegnato agli italiani la loro lingua (almeno in passato, oggi mah), ha uniformato stili e convenzioni sociali, è stata vittima di censure e lotte, è stata libera e poi censurata.
Ha mostrato al mondo l'uomo sulla Luna, l'assassinio di Kennedy e le Twin Towers in fiamme, ma anche Dallas e Beverly Hills 90210. E pure Uomini&Donne, se la vogliamo dire tutta.
Onore ed infamia.

C'è chi la odia ed sbandiera apertamente di non guardare nemmeno il telegiornale, ma anche chi ammette di tenerla accesa anche per dormire.

Io con la televisione sono abbastanza snob, lo ammetto: guardo solo certe cose, non ho bisogno della sua cacofonia in sottofondo, vivo di telefilm grazie al mio fidato MySky. Odio il trash volgare, ma mi piacciono i programmi tipo America's Next Top Model e Face Off.

Sono capitata bambina proprio nel momento dell'esplosione delle tv private ed ho potuto godere dei benefici dei cartoni animati giapponesi a tutte le ore. Volete mettere la valenza pedagogica de L'uomo tigre? Oppure l'allegria di Dolce Remi? E la candida innocenza di Lamù? Se non sono andata in psicoterapia è un miracolo.

Erano altri tempi, signora mia, ed i bambini venivano lasciati liberi di gestire Mr. Telecomando come volevano, compatibilmente con la programmazione di Anche i ricchi piangono. Non si facevano elucubrazioni sul perché ed il per come di quello che si guardava e non era necessaria la sinossi del cartone in onda per definirlo adatto. E' un cartone animato? Allora va bene, è per bambini. Si vedono le tette? E vabbè, son finte. Dici che Georgie va a letto col fratellastro? Ma dormivano, no! Ah, erano nudi. Vabbè, son figurine, che vuoi che sia.
Le cose da allora sono molto cambiate, se per fortuna o meno non sta a me dirlo. C'è sicuramente molto più controllo su cosa sia adatto o meno per un pubblico di bambini, ma ci sono anche mille esagerazioni.
Ad esempio Peppa Pig, vista come causa di tutti i mali insieme alla sua grugnente ed allegra famigliola. Ok, è un maiale, va bene.  C'è chi dice che urla il proprio raccapriccio affermando come il suo antropomorfismo renda i bambini incapaci di apprezzare ed amare gli animali per come sono davvero e cioè dissimili dagli umani. Una prece per Nonna Papera e per i tre porcellini.
Poi ci sono quelli che ci trovano messaggi subliminali all'interno, inneggianti alla massificazione, alla morte del libero pensiero e al consumismo, il ché mi pare un tantino esagerato.
Ovviamente c'è chi li percula, facendo notare la mafia della Signora Coniglio.
Se ne occupa perfino Adam Kadmon: Peppa Pig sta coi poteri forti, Nonno Cane!

Io, da par mio, non posso far a meno di notare la forma fallica della faccia, che genetica e disegnatore hanno fatto uguale a tutta la famiglia Pig. Questo sì che  potrebbe generare ansia da prestazione nei bambini maschi.

Per il resto non posso non ridere come una matta ad ogni singolo episodio, ma solo grazie a quei geni del 7 cervelli e  alle loro parodie (che trovate qui e qui).
Eppure peppa Pig è un gran successo anche da noi, e non c'è da meravigliarsene: quella di affezionarci alle storie di un maiale e della sua famiglia è una tradizione ultraventennale per noi italiani. Chissà se Papà Pig dà cene eleganti. 

 

Emma? Lei se ne strafrega, di Peppa Pig ama solo la siglia e idolatra alla follia esclusivamente la Pimpa. E' sofisticata, mia figlia, ama il prodotto italiano e ricercato. Di nicchia, quasi, e dal sapore fantastico e onirico. Piace anche all'Amoremio e la sera è diventato un appuntamento a cui quei due proprio non vogliono (giustamente) rinunciare.
Italiano e dal merchandising introvabile, porca pupazza. Di Peppa Pig si trova pure la giarrettiera e per trovare il pupazzo della Pimpa dsi devono coalizzare tutti i mie contatti di FB. Vi pare giusto?

Tra l'altro, a me piace Masha e Orso, ma lei lo guarda con sufficienza e malcelato disappunto. "Voglio la Pimpa, che robba è questa??" sembra dirmi inarcando il sopracciglio. Eppure io lo trovo assolutamente delizioso.

Insomma, mia figlia guarda la tv.
Non molta, in genere per rilassarsi e non credo che sia un peccato mortale. Non penso che per questo diventerà una rapinatrice di banca o una anarchica insurrezionalista comunista.

 

Semmai quello sarà colpa della madre.

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