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17 novembre 2014 1 17 /11 /novembre /2014 13:30

Quando è nata Emma e me l'hanno messa addosso, così piccola ed indifesa ed al tempo stesso vorace e determinata, non è stato amore.
No, il nostro amore è cresciuto giorno per giorno, inarrestabile, e continua senza soste. 
Ma in quel momento, mentre battevo i denti per la fine dell'anestesia e lei cercava furiosamente il mio seno per mangiare, è stato solo puro terrore.
Che cosa farò?
Che ci faccio adesso con questa creaturina?
Sarò mai in grado?
La romperò?
Le farò involontariamente del male? 
COME POSSO SOPRAVVIVERE???
Oddio, devo respirare.
AIUTO!
Un panico sordo, dettato dalla mia totale incompetenza: mai cambiato un pannolino, mai vestito un neonato, mai preso un braccio un neonato. Cosa farò? Come sopravviverò?
Se fossi stata in grado di camminare e non inchiodata al letto da tubi e flebo, forse sarei scappata a gambe levate verso la Papua Nuova Guinea.
O magari no.

Eppure le giornate sono passate, veloci come fulmini. Sono volate e i giorni sono diventati mesi, passati veloci come un battito d'ali, pieni di lei.
Non dico di essere una mamma perfetta, di non avere paure e fissazioni, di essere capace di far tutto, ma sono migliorata e mi sento molto più sicura. Se non sono in grado di fare una cosa, chiedo. A mia madre, alle mie amiche, al pediatra (di cui sono stalker certificata), ma senza patemi eccessivi. 
Celapossofare, insomma.

E mi ha fatto tenerezza parlare con una futura mamma, piena di paure dietro al suo pancione. Che devo comprare? Come si monta un body addosso ad un neonato? Cosa serve davvero e cosa è inutile? Come-cosa-dove? PANICO.
E mentre dentro di me ridevo specchiandomi in lei, ho iniziato a darle un po' di consigli. Quelli base, sia chiaro, che anche le mie amiche hanno dato a me, primo tra tutti il mantra STAI TRANQUILLA  che è facile a dirsi, ma impossibile a farsi.
Stai tranquilla e fatti aiutare, permetti al mondo che ti circonda di darti il suo amore e la sua attenzione. Non aver paura di dire "Non ce la faccio" e appoggiarsi. 
Piangere, poi, quando se ne ha voglia. Aiuta a far passare il magone e poi il sole si riaffaccia alla finestra.
Vivere alla giornata, imparare ad amare quella che è la gioia più grande della vita, ma anche una responsabilità imperitura.

E poi?
Tutto qui?
Sì, tutto qui.

Che volete da me, ve l'avevo detto che sto ancora imparando!

 

 

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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