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11 febbraio 2015 3 11 /02 /febbraio /2015 08:30

Essere mamma c'entra poco con il fatto fisico in sé, col mettere al mondo una creatura tra le urla ed il sangue.
E non lo dico solo perché ho fatto il cesareo e questo, secondo alcuni, mi renderebbe una madre di serie B. Partorire è un atto bellissimo sempre, comunque accada. Doni la vita ad una altra persona, ti rende in un certo qual senso più vicino ad una divinità. 

Ma essere madre ha poco a che vedere con quel momento lì, che al massimo ne è il preludio

Per quello che mi riguarda diventare madre non è stata una specie di esplosione.
Non ho sentito i fuochi d'artificio nella testa, non sono stata sconvolta dall'amore a prima vista da mia figlia, non mi sono sentita rivoluzionata al solo pensiero.
Tutt'al più mi sono sentita terrorizzata, questo sì, inadeguata ed assolutamente incapace di essere madre.
Ma per fortuna sono sensazioni che passano e la realtà pratica prende il sopravvento sulla teoria astratta.

La realtà è che si diventa madre ogni giorno un po' di più, con la vita quotidiana, l'esperienza e persino con gli errori.
Ormai è passato un anno e posso dire che se per certi aspetti è volato via in un battibaleno, per altri sembra essere durato almeno quanto 10 anni normali.

Mamme si diventa con la vita quotidiana, dicevo. Con la paura che spezza le gambe la prima volta che tua figlia ha la febbre alta, con il panico quando per la prima volta sbatte la testa contro il tavolino, con l'incredulità e l'incapacità di capire, quando piange disperata e non sai cosa fare.
Ma si diventa mamme anche quando per la prima volta lei allunga la mano e arriva a toccarti il neo che hai in faccia con una  consapevolezza di cui scioccamente non la ritenevi capace.
Si diventa mamme quando all'improvviso lei si alza in piedi e ti sorride tutta tronfia ed orgogliosa. La verità è che si diventa mamme tutti i giorni, coltivando quel gigantesco sentimento che si sente nascere dentro. Dominandolo anche a volte, perché si vorrebbe tenere la propria figlia al riparo da tutto e da tutti. Ed invece non è possibile, perché lei cadrà, si sboccerà un ginocchio avrà un bernoccolo e non potremo fare nulla.
Possiamo solo essere lì, come leonesse guardinghe, appostate a vigilare sul futuro dei figli.

E non ci fate incazzare, eh...

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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