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15 gennaio 2015 4 15 /01 /gennaio /2015 11:00

Ho sempre avuto un sonno di cemento.
Un sonno così pesante che da bambina mia madre passava tranquillamente l'aspirapolvere sotto il mio letto senza che io minacciassi minimamente di svegliarmi.
Un sonno così profondo da impedirmi di sentire persino il terribile terremoto del 1997 che sconvolse Umbria e Marche. Avvenne di notte, verso le tre se ricordo bene, e il rombo che le persone normali udirono, causato dal movimento della massa d'acqua del lago Trasimeno, fu così forte da svegliare tutti anche prima del terremoto stesso.
Svegliare tutti, ma non me.
Mi svegliò mia sorella saltandomi sopra e strillando come una posseduta, ma è un altro discorso.

Mentre ero incinta mi chiedevo: sarò mai in grado di occuparmi di notte di mia figlia? Come potrò mai fare? Se dovesse mai un giorno sentirsi male durante la notte, come potrò mai io accorgermene? Queste, come tante altre paranoie che vengono durante la gravidanza, si sono rivelate solo domande piene di fuffa.
Il mio sonno dalla nascita di Emma è drasticamente cambiato. E se prima pensavo che ciò fosse dovuto all'allattamento, alla prolattina nel sangue e più in generale ad eventi ormonali dovuti alla sua nascita, ora ho drammaticamente scoperto che non è così.
Non allatto più, ma basta che la gnocca si giri nel lettino, emetta un suono un po' più forte di un respiro o semplicemente faccia un movimento leggermente sconnesso che io mi sveglio.
TIN! Sveglia e pronta all'azione!
Basta un nonnulla, un rumore un po più forte del battito delle ali di una mosca, e io sono in piedi pronta a scattare come una centometrista sulla nastro di partenza. L'Amoremio, che di solito ha il sonno molto leggero, nemmeno se ne accorge che il più delle volte e lo scopre solo la mattina dopo colazione quando glielo racconto.

Il mio sonno tuttavia è molto selettivo.
Può capitare che dall'esterno provengano i peggio rumori del mondo, anche molto violenti senza che io non mi svegli nemmeno per sbaglio. Un temporale fortissimo, fuochi d'artificio, antifurti che cominciano a suonare all'impazzata e simili, vicini che si mettono le mani in faccia, la casa crolla?
ZERO.
NADA.
SONNO DI CEMENTO.

Eppure basta che Emma emetta un piccolo gemito per farmi ritrovare ritta e sveglia come un grillo al suo capezzale.
Non mi svegliano neanche con le bombe a mano, insomma, ma Emma tutto può.

Quando ero piccola mia madre per prendermi in giro almeno così credevo, mi diceva sempre che una madre sente sospirare il proprio figlio nel lettino nella stanza accanto. Io questa cosa non ci avevo mai creduto, ma sono stata costretta a ricredermi davanti all'evidenza dei fatti.
Sarà l'amore materno, sarà un atavico istinto di sopravvivenza, sarà per la conservazione della specie, sarà anche la vecchiaia che non aiuta.
Sarà quello che sarà ma è esattamente così.

Ma quello che mi domando è: durerà sempre?
Ma sempre sempre?
Tipo anche quando andrà in discoteca a ballare e io la aspetterò con la mannaia sulle ginocchia seduta in salotto???? 

Noncelapossofare.



 

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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