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30 aprile 2015 4 30 /04 /aprile /2015 09:00

Io sarò anche stressata, vittima di un periodo nevrotico e incasinato e decisamente troppo ansiosa. Va bene. Però la gente, cazzo, la gente intorno a me ce la mette davvero tutta per scatenare la parte intollerante di me.
Che poi io già non sono brava a tapparmi la bocca quando il mio cervello viaggia a ritmi normali, immaginatevi in condizioni di particolare sollecitazione.

Ma è giusto, poi, in certi casi tapparsi la bocca?
Io non voglio farlo più. 
Se uno è idiota voglio poterglielo dire. E' un mio diritto costituzionale, sbaglio?

Insomma, sono alla cassa del supermercato (Sì, ancora. E ancora. La mia vita è povera di socialità ultimamente, si nota?) e il vecchietto davanti a me ciarla col cassiere, che ad occhio sarà mio coetaneo.

"Eh, 'sti neri che ti vengono a chiedere i soldi del carrello, che palle!"
"Pensi che poi si vengono a fare la spesa qua e quando è caldo non è un buon odore!!!"
(Risate, clap clap, risate)
"Eh, ma non potevano sta a casa loro che qui già c'avemo casino? Per fortuna che poi ogni tanto ce pensa 'l mare... anche l'altro giorno 800 de meno!"
"Tutta sta gente... Sa che le dico? Mica Salvini c'ha tutti i torti!"

Il vecchietto imbusta e se ne va. 
Il cassiere allunga la mano per prendere la mia tessera fedeltà e incrocia il mio sguardo. Inizia a passare la mia spesa, poi ci ripensa e mi chiede: "Tutto a posto?"  
Errore. Grosso Errore. 
"Vede, riflettevo. Io ho una bimba. Lei ha figli?"
"No."
"Bene. Perchè lo sa, io ho una figlia, e anche solo per empatia mi è capitato di immaginare lei su uno di quei barconi che affondano, piangente, destinata ad una morte atroce, terrorizzata. E io che non potevo fare niente per salvarla."
"..."
"Ha detto che non ha figli. Ma forse è meglio così. Non procrei. Così la sua intelligenza morirà con lei."
Prendo lo scontrino, imbusto la spesa nel gelo più totale e me ne vado.
Basta.
Basta.
Sono stufa. 
Sono stufa della leggerezza con cui si parla di esseri umani, morte, disperazione, vite spezzate. 
Sono stufa dell'ipocrisia di questo paese cattolico solo il giorno del Patrono e per le feste comandate.
Sono stufa della gente che dà la colpa al Governo, ai politici, alle istituzioni, al prete, alla polizia, al capostazione, mascherando la propria aridità dietro ad una situazione difficile, alla crisi, alla tramontana. Andatevene affanculo allegramente: siete solo piccoli borghesucci che non sanno che guardare il proprio orto. 
Sono stufa di abbozzare quando sento queste cazzate.
Stufa.

L'ho già detto che sono stressata?

 

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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