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3 luglio 2015 5 03 /07 /luglio /2015 09:00

Avete mai la sensazione che la vita vi scorra via dalle dita come la sabbia? Che le giornate corrano veloci, ma anche inesorabili, col passo svelto di chi non ha nulla da perdere?
Sembra impossibile, ma Emma sta per compiere diciotto mesi, e tra poco sarà passato un anno dal mio rientro al lavoro. 
Il tempo corre, veloce. Troppo veloce. 
Lavatrici, panni da stendere, biberon da preparare, pannolini da buttare, cartellini da timbrare, pratiche da svolgere, beghe assortite che fanno a gara tra di loro per quale sia più carica di rogna.

E le giornate passano, è già luglio e nemmeno me ne sono accorta.
Per dire.

E poi ieri sera, a cena con le amiche a festeggiare una di loro ed il suo compleanno abbiamo iniziato a ricordare il passato. Così, per scherzo, sull'onda di Ma ti ricordi quella volta che? Non dico che sia il passato remoto, non mi sento ancora così vecchia, ma diciamo che comunque si tratta di un passato dotato di ragnatele belle spesse.
Casini, guai e telenovelas come ne possono combinare solo un gruppetto di ragazze single e un po' annoiate da una provincia che offre poco a chi non è omologo.
Ma ti ricordi quella volta che...?
E tu? Quando poi..!!!
Ma no, l'avevo rimosso!!!!!

E quello lì? te lo ricordi? quello col micropisello?
Ma noooooo!!!!

E giù risate.

E mi sono ricordata di una Phoebe che non c'è più, che aveva problemi differenti e magari anche idee sulla vita e sul futuro diverse. Una Phoebe che non esce più così tanto allo scoperto, casinara e più caciarona di oggi. Di certo libera, un po' selvatica, ironica e senza peli sulla lingua. 
No, non più felice, solo diversa.
Non la rimpiango, non la bramo, ma sono sempre io. 
E tornando in macchina, ieri sera, riflettevo su due punti fondamentali. Il primo è che la vecchia Phoebe devo impararla a considerare di più, devo ritrovare il modo di vivere più leggera, senza la maniacale necessità della precisione che, diciamolo, non mi si confà proprio. 
La seconda è invece una riflessione sul futuro, amara per mia figlia: analozzando con l'occhio di oggi tutti i guai che ho combinato, mia figlia non ha chance di fregarmi. Ne sono certa. Poveraccia. 
Sì sì. Non ha possibilità.

Oppure sarà vero che tale madre... tale figlia?

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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