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30 giugno 2016 4 30 /06 /giugno /2016 19:00

Odio i ragni, è risaputo.
Il perché dell’odio in questione, invece, non lo saprei dire.
Schifo? Può essere.
Paura. Anche.
Orrore atavico? Forse.

Fuori dal portone di casa mia c’è una pianta di gerani.
E’ una pianta grande, sopravvissuta a tanti inverni. Da un mese circa ha stabilito lì il suo domicilio un ragno mediamente grande, del genere tale da scatenare in me il massimo ribrezzo possibile.
Marrone, oblungo, con simpatiche striature sul corpo marrone e le sue otto zampette sempre in movimento. Stavo per decretarne la fine quando l’occhio mi è caduto sulla sua abitazione, abilmente costruita dalle sue orride otto zampe. Non una ragnatela comune, ma un’opera d’ingegno. Una specie di tubo, perfettamente costruito e proporzionato, una costruzione architettonica bellissima e letale per gli innumerevoli insetti che attratti dalla bellezza dei fiori rimangono intrappolati. Gocce di rugiada la decoravano come gioielli e non me la sono sentita: ho soprasseduto e sono entrata in casa.

E così la sera dopo, e la sera successiva ancora.

Ormai tornare e vedere se l’orrida creatura c’è ancora è un appuntamento fisso delle mie serate, quasi potessi battrgi cinque e congratularmi per la giornata appena trascorsa. 
Durante un temporale mi sono anche preoccupata: sopravviverà?

Ok, ultimamente non sto molto in forma, la mia salute mentale evidentemente vacilla per affezionarmi ad una creatura così orrenda e che mi genera tanto disgusto. Forse dovrei uscire di più, eh.

Però pensavo che in fondo i ragni sono creature orribili e bellissime insieme, capaci di costruire opere magnifiche e fragilissime che però sono il viatico per una morte orrenda.

Creature bellissime ed orrende proprio come lo sono tutti gli esseri umani.

Forse la mia paura, allora, arriva da lì...

 

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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