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25 gennaio 2005 2 25 /01 /gennaio /2005 15:37
Non è solo una frase scandita dalla calda voce di Penelope Cruz in un film di Alejandro Amenábar, come un mantra che riporta alla realtà.

Apri gli occhi, Phoebe, aprili.

Me lo ripetono i miei amici, le persone a cui voglio bene, che si preoccupano per me.

Apri gli occhi.
Apri gli occhi
APRI GLI OCCHI.

Le persone non cambiano, nonostante quello che la mia guru possa dire dall’alto della sua imprescindibile esperienza.
Le persone non cambiano, al massimo si nascondono facendo finta di essere quello che non sono. Qualcuno in bene, qualcuno in male. Le persone non cambiano, ma puoi avere belle sorprese grattando via la superficie dei finti atteggiamenti da macho sessista. O interessanti conferme, tutt’al più.

Ma è sciocco pensare che chi ti ha fatto stare male come non ti era mai capitato nella vita, torni a bussare alla tua porta con un mazzolino di fiori di campo in mano autoflagellandosi per essere stato così stronzo.
E’ impossibile.
Succede solo nei filmettini americani di serie B, nei film dossier che piacciono tanto a mia sorella.

La vita non è un film.
Se Pretty Woman fosse stata la realtà, Richard Gere non si sarebbe mai arrampicato su per una scala antincendio sfidando le vertigini con come sottofondo la Traviata solo perché Miss Julia Roberts gli aveva detto andandosene “Voglio di più. Voglio la favola.”

Lei avrebbe preso quell’autobus, sarebbe tornata a studiare e sarebbe diventata una donna manager incazzata e frustrata.
O magari avrebbe fatto la mantenuta soddisfatta tutta la vita, chi può dirlo.

Ma la vita non è un film, e nemmeno un telefilm.
Ed è solo un caso che la persona che mi è rimasta conficcata dentro, come uno spillo nell’anima io l’abbia rivista proprio il giorno in cui La7 trasmetteva il ritorno strisciante con corsa a Parigi di Mr. Big da Carrie e conseguente happyendinmanahattan.
Non è stato un segno.
E’ stato un caso.
Una coincidenza.
Il mio di Mr. Big non ha intenzione di tornare da me. Al limite ha intenzione di vedere quanto il suo ego possa diventare grande e svilupparsi grazie al mio colpevole ed imbecille contributo. Oppure vedere se riesco a farlo ridere con una delle mie solite cazzate, che tanto di quello la mia testa è piena.

Apri gli occhi.

Non tutte le persone sono sincere, limpide e chiare come l’acqua di un torrente di campagna. Non tutte sono in buona fede. Non tutte sono come te.
La maggioranza della gente fa solo il suo interesse e, perdindirindina, dovresti cercare di farlo anche tu!

Apri gli occhi.

E gli amici sono tutti un coro, tutti un muro.
Amica1: “Apri gli occhi!!! Non ti merita, non merita la tua attenzione!!! Lui non vale nemmeno un unghia del tuo piede sinistro”
Amico1: "Sei troppo carina, dolce e intelligente per prendertela per una persona che vale così poco"
Amica2: “Non puoi fare così, non sei razionale. E poi gli uomini sono tutti uguali, bisogna arrendersi.”
Amico2: “Vai la fuori e fa’na strage di maschi! Tromba come un uomo!”
Amica3: “E non dire che non ti avevo detto di stare lontana dall’area giuridica!!!”
Amico3: ”Che dici, te la organizzo una spedizione punitiva? Una cosa pulita, come sappiamo fare noi di giù…”

Gli amici ci ridono su, bevendo birra scura e tirandosi gusci di pistacchi.
Un modo per esorcizzare la paura, il dolore, la solitudine di un'epoca strana.
Scherzano sulla mia tristezza.
E no, non sono aspettative cadute. Io non mi aspettavo, nè cercavo proprio nulla.

Sembrano quasi non capire quanto faccia male aprire all’improvviso gli occhi e rendersi conto che un sentimento che si credeva bello e profondo è stato in realtà sempre a senso unico.
Quanto sia triste capire in un attimo che è sempre stato solo un gioco, una farsa, una commedia delle parti.

Apri gli occhi.

E basta una parola, un nome, per vedere crollare il castello di carte che nella mia mente mi ero costruita. Un nome, per capire d'un tratto che non c'avevo capito niente. Ma proprio niente.
Che, come al solito, mi sopravvaluto.

Apri gli occhi.

E sentirsi svuotati, perchè le storie finiscono ma si vorrebbe poterne conservare un bel ricordo per le sere d'inverno passate a guardarsi le punte dei piedi aspettando che arrivi la bella stagione. I sorrisi, i baci, le risate, il sole, il mare, gli scherzi, uno sguardo.
E invece no, non si può.
Io non posso più.
Perchè non era una cosa vera.
Perchè ora ho aperto gli occhi.
Con violenza.
E la luce del sole mi ha fatto piangere.

Apri gli occhi.

Magari era meglio se restavo un po' miope...

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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