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20 settembre 2005 2 20 /09 /settembre /2005 15:03

I miei amici hanno la spiacevole abitudine di mettere in dubbio il mio ineccepibile buon gusto in fatto di uomini.

Sì, lo ripeto e sottolineo: BUON GUSTO!

Mi prendono in giro, affermando che nel mio poco affollato armadio polveroso, giacciono ex che potrebbero allegramente lavorare nel Circo Barnum: gobbi, nani, pagliacci e compagnia cantante, i miei cari amici maschi hanno una parola per tutti.
Eppure, posso dire di esser stata solo con ragazzi che mi piacevano ed attiravano fisicamente, non mi sento né pazza né una benefattrice.

Sono di sicuro loro che sono troppo severi (vorrei fare i raggi X alle loro donne o presunte tali) e comunque gelosi.

E’ vero che i belloni non mi piacciono, ma credo di avere buon gusto lo stesso, apprezzando il fascino che una persona può emanare o meno.
Insomma, uno bello e stoccafisso non mi attrae, ci devo leggere qualcosa in fondo agli occhi del maschio in questione.
In una parola sola, l'uomo ideale deve avere l’aria un po’ stronza (ops, pardonne moi le francesisme…), di uno che, come recitava una vecchia pubblicità, non deve chiedere mai.

Per capire come mai i miei gusti si sono sviluppati in tal senso, credo sia opportuna un’analisi indietro nel tempo, lasciando perdere miti letterari e scaturenti dai libri che verranno trattati in modo approfondito in separata sede.

Da bambina non ero innamorata di mio padre, come dicono sia tipico e come sta scritto dei sacrosanti libri di psicologia.
Per carità, era ed è un bell’uomo dall’aria mediorientale, moro e con gli occhi verdi, la carnagione olivastra e l’aria bonaria.
Ma, nonostante tutto l’affetto, il primo a farmi battere il cuoricino di bambina cinquenne fu l’unico occhio di
Capitan Harlock. Capite bene che, già da allora, ero segnata per sempre.
Era una mania, e nonostante fosse un cartone animato tipicamente da maschio, non ne perdevo una puntata e passavo il pomeriggio a cantare la sigla, con le note che uscivano dal vecchio mangiadischi arancione. Era un disco di vinile blu, me lo ricordo benissimo. Blu elettrico.
Ah, che nostalgia. Il mio primo sogno erotico. E nemmeno lo sapevo!

Crescendo, alle elementari mentre tutte le mie compagne erano affascinate dalla bellezza zuccherosa di Lowell, io ero innamorata di Terence e morivo dalla voglia di prendere Candy Candy a testate sulle gengive per esserselo lasciato scappare.

Gli anni a cavallo tra gli ottanta e i novanta (i più formativi per me sotto questo punto di vista) e le scuole medie sono state la scoperta del cinema e della musica.
Diari ricoperti di foto ritagliate da Cioè ed appiccicate con la pritt che le faceva arricciare tutte ed invaccherava le pagine, rendendo impossibile riporre chiuso il povero diario in questione.
Per la maggiore andava il bel
Tom ed il suo soriso americano DOC a 86 denti, ma anche Bon Jovi e Joey Tempest erano molto gettonati e ritagliati.
Il mio preferito era il semi-sconosciuto ma bellissimo
River Phoenix, astro nascente del cinema d'autore e giovane promessa. Causa sua, mi sono vista film assolutamente inadatti alla mia giovane età, uno su tutti "Belli e dannati" di Gus Vav Sant che credo abbia contribuito molto alle mie psicosi post-adolescenziali, ma che però mi ha dato modo di conoscere quello che sarebbe diventato il mio nuovo amore di cartapesta causa anche la precoce dipartita del povero River: Keanu Reeves.

In mezzo a tutto ciò c’era anche il re degli animatori, Patrick Swayze, che insegnava a ballare alla saracinesca più brutta del mondo, e se ne innamorava pure!!! Come non invaghirsene e sperare??

Sull’onda del ricordo, siamo arrivati fin ai giorni nostri, in cui il mio immaginario erotico è diviso tra Costantine di cui sopra, il fascino intellettuale di Alberto Angela e gli occhi azzurro mare di Alessandro Preziosi, che pure recita come un cane ma pazienza nessuno è perfetto.

Immaginate il casino.
Ma in fondo, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. De gustibus non disputandum est, diceva  una volta gente che ne sapeva assai di inciuci sentimentali. E allora sarà vero.
Comunque, io resto con la convinzione di avere un gusto ineccepibile, e chi osa smentirmi lo picchio con lo Zingarelli edizione de luxe.
Anche perchè il fascino è una cosa soggettiva.
Non parametrabile.

Oppure no?

NB. In questo breve elenco vengono citati solo personaggi di cartapesta e/o attori che hanno fatto o fanno parte del mio immaginario erotico non perché abbia vissuto solo nella fantasia in questi anni, ma perché non ho voglia di prendermi una denuncia per violazione della privacy. Qualora qualcuno degli appartenenti al circo Barnum voglia essere citato, prego inviare una liberatoria via mail

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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