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16 gennaio 2008 3 16 /01 /gennaio /2008 23:17
Il 21 ottobre era una domenica.
Di quelle domeniche invernali come piacciono a me: pigre e tranquille.
Il vento che sbatte alla finestra, il termosifone a palla, io sdraiata sul letto sotto una coperta, la gatta che mi ronfa accanto. Un libro da leggere. Il portatile al mio fianco con la connessione ad internet finalmente attiva.
AH! Una vera meraviglia.

Scartabellando tra le mail, me le capita sottomano una di BOL che contiene una offerta troppo ghiotta per essere ignorata: la possibilità di prenotare il settimo libro della saga di Harry Potter in uscita il 5 gennaio 2008.
E io che sono una potteriana incallita, sebbene dell'ultima ora, ho drizzato le antenne.

L’ottima ed irrinunciabile offerta comprendeva:
- sconto del 30%
- spese di spedizione gratuite (se si superavano € 50 di spesa. Figurati, in libri… un attimo!)
- garanzie di consegna celerissima
Come farsela scappare?
Mi sono armata di buona volontà ed ho fatto l’ordine, relegando il tutto in un angolo remoto del sistema intergalattico siderale di cui è composto il mio cervello.
Al 5 gennaio, pensai, c’è tempo.
Tutto il tempo del mondo.

Ma il tempo corre, si sa, e mi sono ritrovata a vedere sbandierata la pubblicità di “Harry Potter e i doni della morte” un po’ ovunque.
Ma io, tanto, ero già a posto. Niente file in libreria, niente ammassamenti, niente corse.
Stolti villani.
Io, che sono una signora, c’avevo già pensato.
IO.
Che genio, che donna, che previdenza!
Già, che genio…



Ora spiegatemi perché ad oggi, 16 gennaio, il libro non è ancora arrivato al mio domicilio sulle sponde del Trasimeno.
Va bene che abito in campagna, ma non abito in un posto dimenticato da Dio (tranne per l’ADSL…). Cavoli, davanti a casa mia ci passa perfino la strada provinciale!!! Figuratevi voi!
Eppure, niente.
Nel sito di BOL risulta spedito da lunedì 7 gennaio, eppure a casa mia non è arrivato.
Altro non sanno dirmi.
Con che me l’anno mandato?
Non certo via gufo, perché vista la velocità e l’affidabilità di questi animali sarebbe sicuramente arrivato di già tutto impacchettato per benino. L'intelligente rapace l'avrebbe deposto sul mio letto e mi avrebbe fatto firmare la ricevuta stringendola tra le zampette.
Magari me l’hanno spedito con un carretto trainato da criceti. Sì, deve essere così, non c’è altra spiegazione logica e razionale.
Perché anche se un postino fosse partito a piedi e scalzo dal magazzino di BOL per portarmi il libro, ORA sarebbe certamente e senza ombra di dubbio già arrivato davanti al mio portone.
E invece no.
Dove sarà mai?

E quindi mi trovo qui, tra coloro che stan sospesi, schernita da coloro che il libro già l’hanno letto, derisa da chi non capisce la mia ansia, presa amabilmente per il culo da coloro con i quali mi ero vantata della mia idea geniale. Senza contare la fatica infernale di evitare spoiler assortiti sull’ultimo capitolo della saga del maghetto più famoso d’Inghilterra.
Maledetti.

Che posso fare?
Cosa?
Nulla, se non ingannare l’attesa leggendo libri piccoli (come numero di pagine) che attendevano sul comodino da secoli (piccoli, mi raccomando, che non si sa mai quando può arrivare), aspettando impaziente l’arrivo del postino, analizzando al microscopio la cassetta della posta almeno 9 volte al giorno e stressando i miei genitori quando sono fisiologicamente fuori casa.
Oppure potrei  lanciare un anatema contro quei cornuti di BOL, le poste italiane, i postini tutti ed anche su corrieri espressi assortiti che hanno reso la mia vita un inferno. Che possano soffrire per sette giorni e sette notti di una eruzione cutanea fastidiosa ed restia ad ogni crema o pozione e che gli spunti sulla schiena un carapace da lumaca nonché due simpatiche antennine retrattili sulla testa.
Belline…
Oppure domattina potrei aspettare il postino nascosta malignamente dietro la siepe e lanciargli una maledizione Cruciatus. E guardandolo contorcersi dal dolore, lo potrei interrogare sulla brutta fine che ha fatto fare al mio pacco, il maledetto.
Una Avada Kedavra no, dai, che il postino mi serve vivo.
In fondo, prima o poi arriverà sto maledetto pacco.

O no????

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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