Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
23 gennaio 2011 7 23 /01 /gennaio /2011 18:09
Visto che sono in vena di nuove rubriche, dopo Preda degli ormoni, ho deciso di creare un appuntamento divulgativo sul blog dedicato ai libri. Un po’ perché la lettura è la mia grande passione, un po’ perché quest’Italia ha bisogno di divulgazione. E visto che le televisioni sono troppo prese da tette&culi, ci penso io, paladina della cultura!!!
Cominciamo con un libro di cui si è parlato tanto, anzi troppo: “Un giorno” di David Nicholls.
 
Troppo, perché alla fine quando si ciancica tanto di un libro va a finire che (tranne rari casi) è tutta fuffa.
E’ una regola non scritta, ma valida in un buon 89% dei casi.
E io lo sapevo. Lo sapevo, eccome.
Ma nonostante ne fossi pienamente consapevole, l'ho fatto lo stesso: ho comprato questo libro. 
Eppure avrei dovuto esser ben conscia del fatto che più un libro è osannato, più il marcio rischia di annidiarsi in ogni pagina. 
Ora, sono melodrammatica lo so. Ma questo libro è lungo 487 pagine, non 100 e non molte sono state piacevoli.
Soprattutto perché per mesi in palestra, a cena con gli amici e pure dal dentista ho sentito parlare e parlare di quanto Dex&Em fossero meravigliosi e di come fosse bello questo libro. Capirete che avevo delle aspettative.  Alte. Che sono finite pienamente disattese.
Tuttavia il fatto che fosse caldamente consigliato nella quarta di copertina da due loschi figuri come Nick Hornby e Jonathan Coe (che tranne rari sprazzi non mi son mai piaciuti granché) avrebbe dovuto illuminarmi. 
Ma niente.
 
Em & Dex e Dex & Em 
Per circa 350 pagine i due protagonisti, amici che hanno fatto sesso occasionale da trombamici annotatevelo a margine, si inseguono incapaci di rivelarsi reciprocamente i propri sentimenti.
Lei è la secchiona insicura e leggermente odiosa che sogna di fare la scrittrice ed incappa sempre in relazioni sbagliate (vi ricorda qualcuno? Me per esempio, per dire, ma anche una Carrie poco glamour  o una Bridget Jones più intelligente, per dire.).
Lui è il classico cazzone di buona famiglia, pigro e svogliato, incapace di combinare qualcosa di buono ma con un cuore grande così. 
Si inseguiranno fastidiosamente per tutte le pagine finché lei, come in un libro di Hornby, prenderà la questione in mano e la risolverà come ci si aspettava da pagina 12.
Emozionante.
 
Happy end? 
Questo romanzo insegue ostinatamente la morte del lieto fine per tutte le 487 pagine, come se fosse da sfigati far finire tutto a cuoricini e angioletti.
La banalità della storia renderebbe ovvio l'happy end, ma lui no. No. Decide che no, non ci può essere, come se fosse una svolta originale. E invece no, l'happy end (Guillame Musso insegna) potrebbe essere bellissimo ed originale se si avessero idee sufficienti per imbastirlo. Ovviamente Nicholls non ce l'ha e l'irritazione per una fine autocommiserativa non ha aiutato la lettrice cinica ma speranzosa che abita in me a innamorarsi del romanzo, né ha diminuito la mia voglia di utilizzarlo per uccidere i (troppi) ragni che abitano in casa mia. Sono aracnofobica, capitemi.
 
I maschi? Pfui!
Se questo libro fosse stato scritto da una donna sarebbe stato tacciato di maschilismo sfrenato. Invece l'autore è un uomo e quindi niente.
Resta il fatto che TUTTI i personaggi maschili di questo romanzo sono dei perfetti idioti, bamboccioni quando va bene, arroganti e villani se va male. Possibile che le donne siano sempre vittime (in)consapevoli e mai orride virago? 
Possibile che in tutto il Regno Unito non ci sia un uomo savio e intelligente? E’ vero, pure in Italia ce ne sono pochi e vanno cercati col lanternino, ma qui si esagera!
Non è che Nicholls strizza l’occhio al pubblico femminile con troppa veemenza?
 
Conclusione e voti
Dopo tutta questa prosopopea concludo dicendo che io ad Em & Dex un po' mi ci sono affezionata, altrimenti non ne avrei nemmeno scritto.
Sì, gli ho voluto bene a questi due sciocchi ragazzi., nonostante David Nicholls abbia fatto di tutto per farmeli odiare.
 
Ma non lo dite a nessuno.
 
PS. Per non essere troppo intellettualoide e far scappare il (poco) pubblico maschile del blog, in allegato una foto che merita.

Condividi post

Repost 0
Published by phoebe1976 - in sick sad world
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code