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21 marzo 2011 1 21 /03 /marzo /2011 14:08
Una mail inviata all’indirizzo sbagliato fa nascere una tenera e divertente amicizia tra Emmi, sposata e madre di due figli non suo, e Leo, professore alle prese con l’ennesima delusione sentimentale. I due non si conoscono, non parlano (quasi) mai della loro vita vera, ma si scrivono centinaia di mail che formano lo scorrere incessante del libro.
Il loro patto è di non raccontarsi nulla della propria vita, di essere solo “compagni di mail”.
Ma sarà possibile? Ovviamente no.
Dall’iniziale ironia e distacco, la loro amicizia si evolve tra fiumi di parole e diversi incontri mancati. 
Come potrà evolvere la loro amicizia, che è già quasi amore? 
 
Le ho mai raccontato del vento del Nord nasce da un’idea originale di Daniel Glattauer è un giornalista e scrittore tedesco ed ha avuto un eccezionale passaparola mediatico che ne ha fatto un piccolo caso.
 
Sarà che si parla di un uso creativo del web e delle mail, sarà che il romanticismo non passa mai di moda, ma il successo di questo libro è diventato enorme specie nelle donne 2.0.
 
Con colpevole ritardo (ma anche no) alla fine ci sono arrivata anch'io.
Che dite?
Che faccio il giro di tutti i fenomeni letterari e non ne perdo nemmeno uno? 
Che ci posso fare, sono curiosa. 
 
Ed il libro nello specifico ha un solo vantaggio: si legge in due ore.
Un po' poco? Sì, certamente. Visto soprattutto il costo del libro ( € 16,00), che non mi pare sia proprio a buon mercato 
Lo stile di scrittura (che riporta fedelmente le mail di Emmi e Leo senza mai uscire da questo stile)  è divertente e piacevole, ideale per la sala d’attesa di un dottore o un viaggio in treno o aereo. Ma tanto l’idea è graziosa, così è sviluppata male. Alla fine risulta un brodo allungato troppo, reso insipido dall’inseguimento di un cliché e dall’assenza di pathos nella storia. 
Inoltre Emmi è una delle donne più odiose che la carta stampata abbia creato: perfettina, saccente e mielosa. E anche irritante. Sembra me a dirla tutta. 
Vi rendete conto quanto può essere insopportabile?
Ma siccome mi piace farmi del male, non è mica finita qui: mi sono bevuta anche l'attesissimo seguito, La settima onda. 
 
Ecco, era meglio di no. 
 
Visto che accompagna i due protagonisti verso un atteso e scivolatissimo (nel senso che si scivola sulla melassa) happy end che rende felici e soddisfatti i cuori puri e disgustati quelli irrimediabilmente cinici come il mio.
 
Quasi quasi preferisco chi fa stalking via mail...

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Published by phoebe1976 - in femmine vs maschi
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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