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22 giugno 2004 2 22 /06 /giugno /2004 12:16

Ieri sera ero inquieta, avrei voluto continuare a girare nella notte con la macchina ancora per un po'. In fondo, era tutto così tranquillo, così limpido. E la luna in cielo era appena una minuscola virgola sospesa sopra al mio lago.
Poi mi son detta che era meglio rientrare, tentare di dormire.
Ma non sempre si può, specie se una strana sensazione si impadronisce del tuo sistema nervoso.

L'inquietudine è un male sottile, che prende alla gola e soffoca il respiro.

E non c'è niente da fare, non si spiega, è un peso opprimente sul petto, un urlo di frustrazione rimasto chiuso nella mente.

All'improvviso.
Non ha ragioni razionali, non ha motivazioni apparenti.

E' tutta una somma di cose

L'estate che non arriva.
Mia nonna che invecchia.
Mia sorella che sbraita e si droga di valeriana.
Il lavoro che è stimolante come un piattino di riso in bianco.
Gli scazzi degli amici.
Telefonate che non riesco a prendere e che mi inquietano alquanto.
Le maniglie antipanico in vita.
La certezza che non mi si possa amare.
Il blocco dello scrittore.
La sensazione di essere profondamente ingenua in certe situazioni e di dare alla gente il peso che non merita.
La malinconia.
Il cane che tenta di mangiarsi una delle tortore di mia sorella.

Insomma, una serie di piccole e grandi cose.
Più piccole che grandi.
Ma mi impediscono il sorriso ed il sereno più di quanto sia lecito e le rimostranze di mia madre, convinta esecutrice del pensiero positivo e della meditazione yoga, non fanno altro che peggiorare la situazione.

Ma perchè non possiamo essere felici delle piccole cose?
Del brillio della prima lucciola nel buio, del gelato, del sole estivo, dei papaveri sui prati?
Perchè l'essere umano si deve sempre complicare la vita?
Perchè dobbiamo rimpiangere il passato anche se sappiamo che non può tornare?
Perchè è così difficile vivere?
Perchè se sono davanti ad un bivio imbocco sempre la strada sbagliata?
Perchè non mi so mai decidere?
Perchè rifiuto la realtà ficcando la testa sotto la sabbia come gli struzzi ed immaginandomi realtà parallele inesistenti?
Non potrei limitarmi ad apprezzare quello che ho?
Sono i "tempi moderni" o è proprio colpa dell'uomo in sè?
E oltre allo yoga, c'è un modo per essere felici?

Una vacanza premio sul Trasimeno a chi mi sa rispondere...

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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