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31 luglio 2012 2 31 /07 /luglio /2012 21:47

imagesCAW0919W.jpgCi sono giorni in cui ti senti vuota, demotivata, stanca.

Molto stanca.

In lotta coi mulini a vento dentro e fuori di me.

Poi mi passa, eh, ma oggi mica no.

Stanza e vuota.

Così stanca e vuota che non ti va di pensare a domani, né al giorno dopo.

Vorresti dormire, solo dormire.

Appoggiare la testa  tra le braccia e dormire, persino sulla scrivania.

Smettere di pensare, di sentirti così insignificante da non poter essere paragonata nemmeno alla zanzara che cerca di morderti per fare colazione.

Sono stufa di lottare coi mulini a vento. già l'ho detto? Ah, sì. E' che è vero alla seconda, cazzo.

Mi sento un criceto sulla ruota. Chissà che pensa il roditore mentre gira in quella ruotina di plastica. Magari pensa che oltre la prossima svolta c'è un mondo nuovo, e invece no.

Magari pensa solo ai semi di zucca.

 

Ecco,  in questo stato d’animo potrei imboccare due strade distinte. La prima contempla la messa in pigiama di me stessa (con pantaloncini anni ’80 ascellari d’ordinanza), la visione fino allo stremo delle forze di Londra 2012 e una vaschetta da un chilo di gelato all’amarena Bene.sì.

Sì, lo so benissimo che fa più figo scrivere che ci si strafoga di Häagen Dazs allla madacamia, ma sono intollerante al latte, .

Oppure, per emergere dal limbo della demotivazione e dell’incazzatura senza ingrassare tre chili (che non mi sembra il caso), rimboccarsi le maniche e mettere in piazza i propri desideri anche se non è Capodanno. Sì, scrivere qui i propri desideri, per ritrovarceli tra sei mesi o un anno e riderci su accorgendosi di averli raggiunti (o quasi) in scioltezza. Oppure di aver scritto una cazzata che è nel tempo diventata anacronistica.

Proprio  come racconta Polly.

 

E insomma, ne dico tre:

Imparare a non dire (o pensare, che poi alla fine è lo stesso) sempre Vaffanculo quando ricevo una critica, un appunto o simile. Anche e soprattutto se è ingiustificato. Sorridere e incassare, utilizzarlo come uno spunto di crescita e non somatizzare. Ho detto non somatizzare, chiaro?

Dire meno parolacce. Cazzo.

Vogliounfiglio. L’ho scritto. L’ho detto. Fiuuuuu! Non è così terribile. Oppure sì?

 

Ora scusatemi, annego nel gelato.

Ah, avevo detto che non lo avrei mangiato?

 

Mentivo.

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Published by Phoebe - in sick sad world
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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