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25 febbraio 2008 1 25 /02 /febbraio /2008 01:14
Oramai l’avete capito, mi sto dilettando in cucina.
Un po' per diletto, un po' per necessità ad essere sinceri.
Secondo mia madre, per avere e tenersi un uomo alla mia età pare sia necessario anche questo e quindi proviamo.
Magari mi nasce dentro una grande passione che non sapevo di avere.
Magari divento una cuoca eccezionale.
Il nuovo Vissani, magari.
Yes, we can!
Ok, la smetto...

Inoltre, visto il successo della prima volta, mi sembrava carino fare un bis ed ho deciso di ritentare con un classico (ma che non stanca mai) della cucina umbra, che certamente non potrà non rendere felici tutti i buongustai: la torta al testo.

Celeberrima e anelata dagli umbri in terra straniera, è un piatto unico gustoso che va bene per tutte le stagioni ed anche facile da preparare. Insomma, se lo so fare io…

Ingredienti:
- 1 kg di farina
- 8 cucchiai d’olio
- un uovo
- 1 hg di parmigiano
- 1 bustina di lievito per torte salate da 1 kg
- sale qb
- latte

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia e versare il lievito, l'olio, il sale, il parmigiano e l’uovo poco alla volta nel centro. Impastare energicamente gli ingredienti, ammorbidendo se necessario l’impasto con acqua o latte secondo i gusti.
Nel frattempo mettere il testo a scaldare sulle braci (come vorrebbe la ricetta antica) o sulla cucina a gas. Esistono infatti comodi testi in ghisa che possono risolvere la vita a chi il camino non ce l’ha o non ha voglia di usarlo).
Stendere la torta con il mattarello, non troppo sottile (circa un centimetro) e posizionarla nel testo caldissimo, bucandone la superficie con i rebbi di una forchetta. Rigirare la torta di tanto in tanto, facendo cuocere entrambi i lati.
A cottura ultimata, tagliarla a pezzi e farcirla come più vi aggrada.
Il classico della cucina umbra prevederebbe il prosciutto crudo o salsiccia e erba (ndr. verdura cotta varia, secondo gusti e stagioni: spinaci, rape, ecc), ma sono previste massima libertà e fantasia, alcune pure ispirate alla cucina fusion più estrema: melanzane grigliate e speck, prosciutto cotto e salsa tartufata, rucola e stracchino, salame piccante, nutria arrosto, porchetta, ecc ecc.
Tutte buonissime e tutte da provare.
Anche se la nutria, io, la digerisco male.

Come mai vi allieto con questa ricetta proprio stasera?
Perché oggi per la prima volta da brava massaia l’ho fatta tutta da sola in modo abbastanza agevole.
E le mie amiche, accorse alla mia magione per la classica serata Amici (sul cui trash, buonismo ed elogio alla mediocrità preferirei non parlare) se la sono spazzolata in allegria e buonumore.
Scusate tanto se è poco.

Son soddisfazioni…

PS. Lo so, trovare fuori dall'Umbria un testo in ghisa per la cucina a gas non è facile, ma se volete tentare questa ricetta e desiderate acquistarne uno, scrivetemi una mail che ci organizziamo!!

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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