Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
5 maggio 2009 2 05 /05 /maggio /2009 15:26

Da poco mi sono abbonata a Sky ed oltre a tutta una serie di programmi assai trash di cui sono oramai altamente dipendente con massimo scorno di chi mi vive accanto, mi sono letteralmente innamorata della fiction Romanzo Criminale.
Ho incrociato per caso le repliche (in attesa della seconda stagione) e grazie ad un amico Fastweb-dotato sono entrata in possesso della serie completa in dvd.


La fiction è di indubbia qualità: scenografia e ambientazione, tutto in perfetto stile anni’70,  attori bravissimi e calati nel ruolo, specie per quello che riguarda i tre protagonisti che vengono pennellati alla perfezione.
Il seppur bravo Pierfrancesco Favino non era forse sufficientemente coatto per essere il Libanese (anzi, io lo considero un gran signore), o almeno non quanto Francesco Montanari che della caratterizzazione del suo personaggio e dei suoi tormenti ha fatto un cult.

Il telefilm, com’è noto, ripercorre le “gesta” della tristemente celeberrima Banda della Magliana, che negli anni ’70 nacque a Roma diventando una vera potenza, fino a gareggiare con ben più blasonate associazioni criminali e resa celebre dal libro di Giancarlo De Cataldo e poi dal film di Michele Placido del 2005.

Scritto con la collaborazione dello scrittore (e si sente) ed assolutamente fedele al libro, finalmente il telefilm esce dai classici schemi buonisti a cui è relegata la fiction in Italia, fatta di santi, preti, carabinieri e Cesaroni.

Finalmente un prodotto esportabile, serio e ben curato e  recitato, senza veline sgallettate e faciloneria gradassa, che intreccia politica, costume e storia recente.

 

Oggi, casualità, leggo che il buon Alemanno, illuminato sindaco della capitale, nella sua visione tutt’altro che ampia del mondo circostante, fa ricadere la “colpa” di eventi di violenza e microcriminalità tra i giovani a Roma proprio su questa serie tv che, a dir suo, enfatizzerebbe modalità e stili di vita sbagliati innalzandoli a miti.

Ora, ci sarebbe molto da dire su Alemanno e sul suo passato da giovane fascista e frequentatore di Rebibbia, ma sarò una signora e soprassiederò.

Quello che mi sembra francamente assurdo è che si possa accusare semplicisticamente un telefilm della crisi dei valori a cui assistiamo nella nostra epoca senza venire accompagnati in clinica e rivestiti con l’apposito vestitino bianco con le maniche allacciate dietro.

Non solo, ma nel caso specifico il caro sindaco di Roma non sa assolutamente di cosa sta parlando. La serie non enfatizza nulla, ma anzi dà la possibilità di esplorare le vite anche personali dei protagonisti, le loro assolute solitudini e la loro infelicità.
Il crimine non paga, insomma. Almeno non in questa serie TV.
E che gli eroi sono altri, semmai ne esistano davvero.

Sarebbe bello se la colpa potesse esser data solo alla TV, renderebbe tutto più facile: basterebbe spegnerla e vivremmo nel paese di Oz.

Se ci sono ragazzini che rapinano negozi o spacciano per potersi vestire come un tronista di Uomini e Donne la colpa è della De Filippi? Allora al rogo, e via!

E la Mafia? E’ colpa de “Il padrino”!!

Se le ragazzine diventano anoressiche ed aspirano solo alla chirurgia plastica per avere una settima di reggiseno, di chi è la colpa? Ma della Tv, signora mia!

E i genitori? Gli insegnanti? La cd. società?

Ma signora mia, silenzio: stanno guardando la tv!!!!

Lo diceva anche mia nonna paterna: “Silenzio, c’è la televisione accesa!” e tutti a guardare lì, il novello focolare che oggi instilla paura, ci fa raccogliere tutti vicini vicini, ma solo se siamo uguali uguali.

Omologati.
Mio nonno scuoteva la testa allora, rigirandosi tra le mani il pomo del bastone, e sicuramente lo farebbe anche oggi.

E se Berlusconi è al Governo, cianciando di qualsiasi cosa e ergendosi a santo sopra i comuni mortali, lui novello Alessandro Magno… di chi è la colpa???

 

Bèh, ripensandoci questo potrebbe essere…

Condividi post

Repost 0
Published by phoebe1976 - in vita vissuta
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code