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31 agosto 2010 2 31 /08 /agosto /2010 21:25
Ricominciare la palestra dopo le ferie è terribile.
In un mese i tuoi muscoli hanno disimparato tutto quello che avevano recepito nei mesi precedenti ed il tuo corpo ha assunto i profili del lettino della piscina in cui sei svenuta il primo agosto. Non è facile guardare in faccia l’istruttore che ti obbliga a fare 3426 squat e non dirgli: “Ma se invece ci facessimo un mojito? Spritz? Aperitivino?” Il rischio è di ricevere un’occhiataccia dal tonico istruttore e 1528 squat supplementari di punizione. E l’Amoremio, mio compagno di sventure, ride.
Non contento il destino cinico e baro si accanisce su di me. 
Esco alle tre meno cinque nel parcheggio semideserto della palestra e una macchina mi ha posteggiato davanti. Di traverso.
Mi ha bloccata.
Non ci credo. No.
Ma il parcheggio è vuoto.
No. No. No.
E invece sì.
Una BMW di vattelappesca quale modello mi ostruisce la via, probabilmente per usufruire dell’ombra di uno spennacchiato alberello, l’unico del parcheggio. 
Mi attacco al clacson sbraitando in esperanto, mentre l’Amoremio cerca di calmarmi. 
Esca il cassiere dell’ipermercato fai-da-te del primo piano e si offre di fare l’annuncio alla cassa per cercare di trovare il parcheggiatore folle.
Niente.
Nulla.
 
Passano tre minuti.
Medito di prendere il crick e spaccargli il lunotto.
 
Passano cinque minuti.
Forse potrei staccargli l’antenna della macchina e mettergliela tra le spazzole del parabrezza.
 
Passano dieci minuti.
Forse se chiamo i culturisti della palestra la riescono a rovesc… ECCOLI!
 
Belli belli, con in mano la spesa, arrivano tranquilli.
 Sono chiaramente padre e figlio, uno sui sessanta e l’altro mio coetaneo. Vestiti da piccoli lord. Il ragazzo ha il colletto della polo alzato, per dire, in quel modo che fa così Corona da farmi vomitare.
Io e  l’Amoremio li accogliamo con scrosci di applausi che nemmeno al concerto di Goran Bregovic, mentre il padre alza il sopracciglio seccato: “Ci spostiamo subito” mi dice tranquillo.
 
“No, perché? Mica dobbiamo andare a lavorare noi! Faccia con comodo! Tanto siete i campioni del parcheggio!?”
“Qui c’era l’ombra” risponde serafico aprendo lo sportello. Ora, fosse stato il proprietario di un vecchio pandino senza aria condizionata ci sarei passata sopra, ma così no. NO. NO. 
“Ma lo sa che lei è un grandissimo maleducato? E se avessi avuto un’emergenza? Dei bambini piccoli? Eh? Eh? Non risponde?”.
No, non risponde.
Sale in macchina, mette la sicura (!) e si allontanano di gran carriera.

 
Finalmente in macchina l’Amoremio mi guarda perplesso: “TI sei calmata?”
“E’ che queste persone mi danno i nervi, pensano che il mondo sia tutto loro.”
“E vabbè…”
“E son fortunati che ho incontrato te, amore mio cucciolo, e mi son calmata. Sei anni fa ad uno che mi ha fatto la stessa cosa ho divelto lo specchietto con una pala messa in esposizione fuori dall’ipermercato del fai-da-te”
“Ah.”
“Ecco, vedi di ricordartene semmai mi volessi mettere le corna un giorno.”
“…”
 
Poi dicono che l’estate la gente diventa violenta…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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