Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
10 novembre 2009 2 10 /11 /novembre /2009 21:43
In una Italia che cerca lavoro non solo per migliorarsi o per appagare il proprio ego, ma anche e sempre più spesso per far fronte a necessità ben più impellenti dell’IPhone, il curriculum vitae diventa uno strumento importante, anzi necessario per farsi notare.
No, non dite che tanto in Italia ci vuole la classica zampata sul culo o sennò non si va da nessuna parte. Se in parte è vero, dall’altro lato conta anche sapersi presentare e fare una bella impressione per essere chiamati ad un colloquio e non finire nel cestino.
Come fare un curriculum che finisca nel raccoglitore “In evidenza” e non in quello “Nel cestino insieme alle bucce delle clementine”?
Ecco alcuni consigli.
 

Formato.
Prediligete il classico formato europeo. E’ chiaro da leggere, semplice, efficace e senza fronzoli. Formati rassettati, tabellati, incasinati o simili rendono complicata la lettura al selezionatore che in una mattina ne deve leggere dieci o magari cento. Evitate di usare il grassetto se non in casi estremi e scrivete con il NERO. Curriculum scritti in viola acceso o in blu elettrico non vi fanno sembrare più creativi, affatto.
Non scrivete a mano, MAI. Non siamo nel 1945 e anche  allora era buona norma battere a macchina questo genere di richieste.
 

Invio foto.
Mandate foto solo se ne avete una in cui siete venuti bene, sorridenti e professionali. E possibilmente ben pettinati.
Una foto in cui sembrate una persona a cui una vecchietta affiderebbe il proprio gattino, insomma.
Se avete la cresta, sembrate un galeotto, uno scippatore o una pornostar è meglio non mandarla, non fa nulla. Vale anche se avete gli occhi chiusi. E no, la foto del compleanno del vostro migliore amico, quella in cui siete ubriachi, nemmeno quella va bene.
nel caso decidiate di inviare la foto per mail, state attenti che non sia in formato poster 800x1056. Renderebbe la mail pesante e fastidiosa ed il suo invio completamente inutile.
 

Indirizzo mail
Se il vostro indirizzo mail abituale è un po’ particolare o legato a certe vostre attività (legali e legittime, eh!) in rete, buona norma sarebbe crearne uno ad hoc per l’invio curriculum. Uno molto semplice tipo nome.cognome@quellochevipare.com andrà più che bene. Indirizzi come miciomicio75, cuorechebattecarmela, ironman o tuttacalda81 non aggiungono appeal al vostro cv, ma scatenano solo ilarità in almeno due piani dell’azienda.
Rifletteteci. 

Esperienze lavorative.
Cominciate ad elencarle SEMPRE  dalla più recente. Non mi stancherò mai di dirlo, ma la lettura dei curriculum inizia con una scrematura superficiale e se sulla prima riga c’è scritto babysitter part-time o barista freelance il selezionatore 9 volte su 10 non si fermerà a leggere fino in fondo, ma invierà il curriculum tra le clementine non rendendosi conto della vostra evoluzione dai tempi del liceo e perdendo la fantastica possibilità di assumervi presso l’azienda. Perciò indicate sempre la vostra ultima (o attuale) occupazione e poi procedete a ritroso.

Istruzione e formazione
Elencate (sempre rigorosamente a ritroso) solo le più significative ed inerenti alla posizione per cui fate richiesta. Se avete fatto una vacanza di 10 giorni a Londra non è significativo e no, non vale come esperienza all’estero, ve lo posso assicurare, nemmeno se avete parlato inglese tutto il tempo con il receptionist dell’albergo.
Indicate solo le esperienze scolastiche COMPIUTE. Se avete fatto due anni di Università e poi avete mollato, è meglio non scriverlo. Stesso vale (a maggior ragione, anzi) per gli studi superiori. Non vergognatevi di quanto avete, mostratelo invece con orgoglio.
E’ l’elenco delle vostre doti e dei vostri successi e non dei vostri fallimenti, dovete valorizzarvi non dimenticatelo.

Conoscenze informatiche e/o linguistiche.
Ho un solo, ma importantissimo, consiglio: NON MENTITE.
Non millantate conoscenze approfondite del finlandese o del giapponese se non ne avete. Ma non scrivete nemmeno “ottima conoscenza dell’inglese” quando non sapete dire nemmeno “How do you do?” senza sembrare Christian De Sica che ci prova con qualche strappona. Rischiate figuracce ad un colloquio e vi giochereste quel poco di credibilità che esprimete dal curriculum.
Se non siete stati in grado di impaginare il curriculum in una maniera almeno decente, non scrivete che avete una perfetta conoscenza del pacchetto Office. Non ci credo. Non fate finta di conoscere gestionali assurdi, programmi fantascientifici o di saper programmare in Access un modellino innovativo per il teletrasporto. Scrivete solo quello che sapete fare, sarà più che sufficiente.
E no, non scrivete che sapete navigare bene in Internet o che avete un blog. Non è molto ben visto, ahimè! Siamo pur sempre in Italia!
 

Ulteriori informazioni.
Non fate appelli ricordando servilmente la magnificenza dell’azienda, non piangete, non elencate 5 figli affamati ed urlanti  attaccati alle gambe né spiacevoli rapporti con consorti/parenti/vicini di casa. Non entrate nei dettagli della vostra vita privata, in nessun caso.
Non serve a nulla, se non a rendervi pittoreschi e  chi cerca personale non vuole personaggi da baraccone ma persone competenti ed affidabili. Proprio come voi.
Per essere pittoreschi avete tutto il tempo. Una volta assunti, chiaramente.
Se il vostro attuale capufficio è uno stronzo, non lo dite: non sta bene e non vi fa fare una bella figura.
Se state facendo vertenza al vostro vecchio datore di lavoro, fossi in voi non lo indicherei nemmeno se avete vinto.
Poi fate voi.

Più in generale, controllate l’ortografia almeno 3 volte prima di inviare il curriculum.
Non è un consiglio banale, fidatevi.
Le vostre esperiense lavorative potrebbero risultare molto meno interessanti, così come conoscere le vostre manzioni precedenti all’invio.
Basta poco.

E in bocca al lupo!



Condividi post

Repost 0
Published by phoebe1976 - in vita vissuta
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code