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29 ottobre 2008 3 29 /10 /ottobre /2008 12:09

Uscendo in pausa pranzo, la mia attenzione è stata subito attirata da una serie di vistosi volantini appesi a tutti i lampioni e segnali stradali intorno al centro commerciale.
Al centro del volantino, una sgargiante scritta rossa che rifulgeva nel grigio piovigginoso di una giornata d’autunno qualsiasi. Rallento vicino ad una campana della raccolta vetro rivestita di volantini.
La scritta rossa recita “TI AMO” e riempie i due terzi del foglio.

Nonostante la pioggia, la curiosità è troppo forte e scendo per leggere meglio.
Sotto la scritta “TI AMO” in rosso vermiglio c’è scritto: “Ho fatto 552 km per venirti a guardare negli occhi e per portarti la brezza nel cuore”.

Ah.
Moccia a questo gli fa un baffo.

Dopo un attimo di comprensibile smarrimento dovuto alla poetica del volantino non proprio in endecasillabi sciolti, la mia fantasia ha iniziato a galoppare.

Prima di tutto, come il buon Grissom insegna, bisogna analizzare i dati certi di cui si è in possesso:
- è certamente opera di un uomo, di cultura medio bassa o con una fantasia inesistente (vista la frase…)
- i volantini si trovano solo ed esclusivamente intorno al sopraccitato centro commerciale, quindi la persona a cui è rivolto certamente lavora lì. Tuttavia, trattandosi di un centro che ospita un grande albergo, diverse attività commerciali, studi medici, un ente di formazione, la redazione di un giornale e altre cosette assortite non mi pare restringa il campo d’azione in maniera rilevante.
- 552 km non sono uno scherzo, ad occhio e croce da Perugina direi che potrebbe trattarsi di Milano o affini, anche se un milanese a fare ‘ste cose mica ce lo vedo tanto.
- Nessuno sembra sapere nulla. Camerieri del bare  commessi vari sembrano cadere dalle nuvole. Reticenti? Oppure si tratta di un segreto ben custodito?

Ora, capirete come la mia fantasia si possa essere scatenata. La mia mente perfettamente squilibrata ha elaborato le seguenti teorie:

1) Trattasi, ovviamente, di amore a distanza che ha subito l’onta delle corna.
Pertanto lei, una volta certa del tradimento, l’ha mandato a remare. Lui, resosi conto della immane cazzata fatta, pensa di poter recuperare con una dimostrazione plateale del suo amore. Ed essendo Stranamore ed il suo pulmino riparatore oramai troppo anni ’90 e quindi palesemente fuori moda, s’è adattato.
Caro mio, mi spiace dirtelo… queste sono cose che non funzionano mai!
Era meglio se tii presentavi sotto casa di lei con addosso il cilicio e scalzo, ma con in mano un mazzo di rose rosse.

2) Vacanza classica a Formentera d’agosto.
Lei, in vacanza con le amiche, conosce lui. Sole, mare, trullallà. Insomma, nasce l’ammmòre, che come spesso in questi casi termina nel momento stesso in cui l’aereo atterra in Italia. Lei inizia a negarsi al telefono, si mostra sempre super impegnata, scappa. Ma lui non s’arrende.
E lei si nasconde dentro enormi felpe con cappuccio.

3) Moglie di mezz’età, lavoro statale, vita piatta. Chatta una volta per curiosità e scopre un mondo. Per un periodo ci passa le notti con lo pseudonimo signorile di “Gattina arrapata” e si diverte un mondo, non pensando che questo possa intaccare in alcun modo la sua vita vera.
Rimorchia uno pseudo principe azzurro che a prima vista sembra un lord ma poi, innamorato di lei o semplicemente infoiato perso, inizia a darle la caccia arrivando a gesti estremi. Come questo.

E voi?
Che ne pensate?
Come staranno davvero le cose?

Accettasi alternative alle mie indagini…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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