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17 luglio 2007 2 17 /07 /luglio /2007 00:26
L’ho sempre disprezzata, arricciando il naso ogni volta che me ne passava sotto lo sguardo una.
Ha il sapore della BigBabol ciancicata” dicevo disgustata.
Eppure, complice il logorio della vita moderna, i troppi impegni, il poco sonno e la pubblicità nemmeno troppo occulta che gli faceva una cara amica, l’ho provata una sera, salendo le scalette dell’acquedotto per andare a Umbria Jazz.
Il primo sorso non mi ha entusiasmato, e nemmeno il secondo.
Ma, dicevano, vedrai come ti sveglia!!! In fondo, non so se sia vero, ma ha caffeina da vendere, magari un po’ mi avrebbe tirato su.
Il sonno non mi è passato e non mi sono sentita poi così con le ali.
Ma per una strana alchimia, più ne bevevo e più mi piaceva. Ma che ci mettono dentro? Una specie di droga? Non lo so e non mi interessa più-
Ed ora eccomi, nel giro di 10 giorni sono passata da acerrima nemica a fan sfegatata della Red Bull.
In particolare, adoro la sua versione sugar free, reclamizzata e citata anche da Rosario Dawson in Grindhouse e di cui io ignoravo l’esistenza e la commercializzazione in Italia.

Effetti collaterali apparenti, nessuno.
A parte la voglia di berla, chiaramente.
Nessun effetto, a parte una leggere tachicardia mattutina se esagero nelle dosi, ovvio.
Ma basta regolarsi. No?

E questo a discapito di tutte le mail che incriminano questa bevanda come perfida e malefica. Sul web se ne fa un gran parlare, questo è certo.
Sotto accusa sarebbe il famigerato GLUCURONOLACTONE, presente in dosi massicce nella bevanda, spacciato da allarmisti e scienziati part-time come agente chimico altamente dannoso, una specie di droga allucinogena brevettata dalla Difesa degli USA per aiutare i soldati in Vietnam a resistere allo stress da guerra. Ma per Wikipedia, questo pericoloso agente chimico nient’altro sarebbe che un semplice carboidrato complesso naturalmente presente nell'organismo umano e presente in natura in alcuni comunissimi alimenti, come il grano ed il vino rosso.

Chi ha ragione?
Per ora, siccome mi piace, continuo a berla.
Con moderazione.
Farà più male dell’alcol?

Così come ho rivalutato la Red Bull, ho buttato giù dalla torre più alta altri preconcetti tanto che, tra l'incredulità generale, ho messo da parte la mia spocchia e mi sono buttata nella lettura del tanto celebrato Harry Potter e della sua saga.
Per scommessa, per curiosità.
Se piace un po' trasversalmente un perchè dovrà pur esserci.
Credo.

Ed il primo libro l’ho letto in due giorni nonostante non avessi nessuna aspettativa.
Ora sto divorando il secondo, ed il progetto è quello di esser pronta a leggere il settimo ed ultimo capitolo della saga pronto in stampa come regalo di Natale 2007.
Ci riuscirò?

Sembrano piccole cose, e lo sono chiaramente.
Ma forse sono sintomo di un piccolo cambiamento nel mio animo inquieto.
Sì, proprio io che ho sempre visto le cose o bianche o nere, senza la benché minima possibilità di sfumare la vita.
Ma in realtà comincio a pensare che cambiare idea, ricredersi sia una delle cose più belle che possano accadere.
Solo gli stolti rimangono fermi nelle proprie posizioni e non si evolvono.
Forse, a trentuno anni suonati, sto imparando l’arte di vivere e di essere diplomatici.

Ora, detto ciò, non pensiate che cambi idea su Federico Moccia…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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