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4 maggio 2007 5 04 /05 /maggio /2007 21:21
Da piccola spesso mi chiedevo come mai la mia vita non avesse una colonna sonora come ce l'hanno i film.
Come mai i momenti di panico non fossero accompagnati da una musica dal ritmo incalzante, quelli teneri da una melodia mielosa, e così via. 
Lo trovavo molto triste, come se mancasse qualcosa alla vita vera rispetto a quella di celluloide.
Sono sempre stata una bambina originale, oramai dovreste ben saperlo.

Da grande ho scoperto che non è del tutto vero, anche la nostra vita ha la sua colonna sonora ben definita e che rimane stampigliata a caratteri rossi nella nostra anima.
Certo, in maniera molto più incoerente rispetto allo studio accurato che si fa per la soundtrack di un film.
Molto più a casaccio.
Accade quindi che canzoni apparentemente senza nulla in comune con l'attimo che si sta vivendo, si leghino ad esso in maniera indissolubile.

Così, non ricordo perché, una orrida canzone tormentone degli Eiffel 65 intitolata "Blue" mi fa sempre tornare in mente la prima volta che ho avuto la certa consapevolezza che il mio fidanzatino storico mi metteva le corna con una che pesava il doppio di me (non metaforicamente parlando) e che iniziava la mia singletudine infinita.
La mia vita da brava ragazzetta di paese si concluse così.

C'è poi "I still haven't found (what I'm looking for)" degli U2 che mi ricorda pigre ed afose serate passate a letto con colui che, ne ero convinta (sbagliando in maniera abissale), sarebbe stato l'uomo della mia vita. Me lo ricordo bene, quel momento.
Girava nell'aria la voce di Bono e lui mi chiese "Hai trovato quel che cercavi?" e io, romantica come solo io sono in grado di essere, risposi:"A dire il vero, non sono nemmeno ben certa di quel che sto cercando...". E col senno di poi doveva essere proprio la risposta sbagliata, visto com'è finita...

Tra i ricordi più imbarazzanti, mi tocca ammettere che parte della soundtrack della mia vita è composta anche da "Non me lo so spiegare" di Tiziano Ferro.
Lo so, lo so.
Non dite nulla.
Non aggiungete altra vergogna alla mia già strabordante.
A mia parziale discolpa posso affermare che è la canzone della mia disperazione più nera, legata a fiumi di lacrime e giornate di pioggia torrenziale, chiusa in macchina da sola a sbattere la testa contro il volante.
Ero in un momento di demenza aberrante, perdonatemi.
Ma ancora oggi, a distanza di più di tre anni, quando sento questa canzone (ora ripresa dalla sempre tempestiva Pausini e di nuovo battuta a tamburo da tutte le radio) mi torna in mente tutto il dolore e la tristezza di quel periodo.

Potere della musica.

Ironia della sorte, continuando in avanti nel tempo, alla morte di mia nonna associo per un curioso caso del destino "La camisa nera" di tal Juanes. ma perchè, direte voi?
Non me lo ricordo con certezza, ma credo che sia stata la prima canzone che è uscita fuori dallo stereo della mia auto dopo 3 giorni interi di silenzio e lacrime.
Un silenzio di cui non mi accorgevo nemmeno, tanto ero sotto shock.
E avrei voluto che ad accompagnare quel momento fossero state le note di Jeff Buckley che canta "Hallelujah" o la voce potente e mistica di Aretha Franklin che intona "Angel". Magari Ben Harper che canta straziante a cappella "Would I could go". E invece no. Ma si può? M'è toccato 'sto tizio infoiato e capellone, nonché leggermente tamarro, che canta "Tengo la camisa negra hoy mi amor esta de luto...". La sua unica hit europea, credo.
Spero.
La vita, spesso, è ingiusta.

Poi c'è stata anche "High and dry" dei Radiohead, bellissima canzone che mi ricorda un momento di scoramento ed abbandono delle mie facoltà mentali senza pari, che l'ascolto a palla della suddetta canzone nel lettore cd trasformava nel viaggio in un limbo abitato solo dalla mia malata fantasia.
Per fortuna si è trattato di un breve periodo, terminato il quale ho deciso che Tom Yorke ed i suoi Radiohead sono bravissimi, eccezionali e nelle mie corde. ma vanno presi a piccole dosi.

Come dimenticare inoltre "What else is There?" e tutte le altre canzoni dei Royskopp? Vi sembra musica romantica? Mah! Eppure io la associo automaticamente a lunghe ed "impegnative", nonché piacevoli assai, serate molto poco mondane.

Di associazioni inconsuete ed assolutamente originali tra canzoni ed eventi della mia vita, poi, ne posso trovare a bizzeffe.
Ad esempio "Noi non ci facciamo compagnia" di Biagio Antonacci la associo ad un assolato e frenetico Festival del Fitness a Rimini di tre anni fa, quando, dopo una giornata estenuante, ci siamo ritrovate io e tre amiche stanche almeno quanto me, sdraiate impunemente dentro un'aiuola fuori dal centro fieristico romagnolo a cantare a squarciagola "Noi non ci facciamo compagnia, bruci vita e fai volare il tempo io ti vengo dietro ma in affanno..." stese sull'erba ed impossibilitate a muovere un qualsiasi muscolo.
Ditemi voi che c'azzecca con un evento adrenalinico e caciarone come il festival... niente!
Ma immancabilmente se alla radio ripropongono questa canzone, ovunque siamo noi quattro becere iniziamo a cantare stonando.
E quando dico ovunque, intendo proprio OVUNQUE.
Dappertutto.
Compresi posti très chic
che servono aperitivi complicati.

Alla fine della fiera, dunque, la mia vita ha una colonna sonora.
Incasinata, ma ce l'ha.
Come ce l'ha la vita di ognuno di voi, immagino.
Dettata dal caso, dagli incontri, dalla pubblicità, dal destino.
Non sempre coincide con i propri gusti musicali, spesso ci troviamo a canticchiare senza senso anche canzoni che riteniamo orride e cantate da personaggi di cui non compreremmo mai un cd nemmeno sotto tortura.
Ma se si compie un'associazione di idee è finita. quella canzone non solo ti ammorberà la mente per un ragionevole (e breve) lasso di tempo, ma ogni volta che la radio la tirerà fuori dal cappello a cilindro dell'amarcord non potrai fare a meno di rivivere le stesse sensazioni.

Ora, ad esempio, mi frulla di continuo in testa "Closer", la nuova canzone dei Travis. Mi immagino momenti della mia vita come
in un riassuntone stile “
uscita-dalla-casa-del-Grande-Fratello” con sottofondo di questa canzone. Si può essere più scemi? Mi immagino scene al rallentatore, particolari, romanticherie.
Insomma, mi immagino in un filmato di tre minuti montato da un tizio drogato della Endemol.
Sono pazza?
Plagiata?
Io nemme
no lo guardo il Grande Fratello!!!!!

Magari è solo che la musica, volente o nolente, fa parte della vita di tutti i giorni. Esce dalle radio, dalla televisione, la si canticchia in giro.
Ti ritrovi un motivetto tra le labbra e non sai come. Si lega ad un ricordo e non ti lascia più.
E voi?
Siete immuni dal morbo della colonna sonora?
Potete e volete farne a meno?
Avete scheletri nell’armadi ben peggiori del mio Tiziano Ferro?
Fuori la verità, vi aspetto!


A tempo di musica, ovviamente!

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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