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1 marzo 2005 2 01 /03 /marzo /2005 11:37

Tanto tanto tempo fa, così tanto che mi sembra un'altra vita (veramente ripensandoci attentamente non è poi così tanto tempo, forse tutto è relativo), il Principe dei Frequentanti, felice fiancè di una bellissima stangona greca tornò a telefonarmi e a bussare alla mia porta destabilizzando quella che era la mia quieta vita.

"Perchè mi sei tornato a rompere?"
"Perchè il sesso con te era fantastico"
"Ahm. E la tua ragaza che ne pensa?"
"Vabbè, che c'entra!"
"..."

Schietto e diretto, pure un po' presuntuoso.
Parecchio presuntuoso
Ma in una parola, oramai desueta, SINCERO.
Ecco, magari troppo.
Non vi dirò quale è stata la mia reazione: non importa, non sono fatti vostri e non è nemmeno questo il punto.
La questione è che con la sua brutale e nuda sincerità spiattellata davanti alla mia faccia attonita, il principe dei frequentanti mi aveva passato la palla. Di lì innanzi, qualsiasi strada avesse preso questa situazione, la responsabilità sarebbe stata solo farina del mio sacco.
Lui, in fondo, le carte in tavola le aveva messe.
Brusco, ma efficace.

SINCERO.

Nella illegittima sfrontatezza e paraculaggine del suo ego che solo una risposta positiva da me si aspettava, mi aveva comunque rispettata come persona dotata di sistema nervoso plurineuronale.
E non è mica da tutti.
Ora, almeno, quando lo incontro non mi viene voglia di buttargli un litro di varichina in faccia, nè di inventare lì per lì un rito voodoo in esclusiva per lui.

Ma ci son persone di tutti i tipi al mondo.

"Cosa vuoi da me?"
"Non so"
"Che risposta del cazzo"
"E' che non so nemmeno cosa voglio da me stesso"
"Ahm."
"Come va il lavoro?"
"Guarda che più ci sentiamo e più cominci a entrare di nuovo nei miei pensieri"
"Al momento giusto capirai"

Sì, c'aveva ragione. Ed infatti ho capito. Ma mi ci è voluto il tempo medio di una RiBa, quasi 60 giorni della mia vita buttati giocando a chi manda l'sms più intrigante tra Natale e Capodanno.
Fino a che gli scheletri sono usciti dall'armadio ballando il reggaton.
Olè.

Magari il principe dei frequentanti sarà stato un uomo dall'ego deviato (non solo l'ego, ecco), uno sronzo con l'etichetta DOC e tutto quello che vi pare.
Ma mi aveva messo nella condizione di scegliere di che morte dovevo morire.
Senza tante storie, senza mille paranoie.

SI/NO.

Tutto nelle mie mani, come in un giro di poker giocato a carte scoperte.
Perchè il riaspetto verso una persona, anche se a guidarti sono gli istinti più "bassi", non dovrebbe mai essere diementicato.
Perchè i sentimenti esistono indipendentemente dalla volontà di chi se li porta dentro.

E di chi no...


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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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