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12 gennaio 2011 3 12 /01 /gennaio /2011 22:09

“Ma l'hai vista quel volantino sul bancone della reception?” gli chiede Paolo buttando la testa sotto il getto caldo della doccia.
“Di che parli?”
Marco si butta sotto la doccia accanto, sfatto dallo spinning.
Ma servirà a qualcosa tutto questo sbattimento?

“Di quello sito di incontri on line, l'hai visto? Da non credere...”
“Mmmm”
Dubbioso Marco si passa lo shampoo.
Donne? Relazioni? Nono, grazie.
Ma proprio no.

Da quando è finita con Milena è solo, le altre ragazze non lo interessano e lei ora sta col suo collega banchiere. Ci mancherebbe proprio l'agenzia matrimoniale on line. Sì, proprio.
Ah! Ma tu pensa.
E poi lui non sta male, no? Gli uomini non stanno male, chiusa una porta si apre un portone. Che cosa c'è da frignare? Il mare non è forse pieno di pesci?

Ha pure cambiato banca da quando hanno rotto lui e Milena, capitasse d'incontrarli per sbaglio. Che poi, chis...

“Ma tu ti iscriveresti?” Paolo si sta già vestendo e lo riporta alla realtà “Secondo me è da sfigati”
Marco scrolla le spalle. Non gli va di parlare e cerca di sbrigarsi.

Già perché stasera Paolo lo ha convinto ad una uscita in quattro con la sua ragazze ed un'amica simpatica. Simpatica, ecco. 
Proprio stasera.
Lui che blatera contro le siti di incontri  on line ambisce al ruolo di ruffiano nella sua vita.
Ah ah.

Non è che non voglia uscire, sia chiaro. Quando aveva detto di sì gli era parsa una cosa carina, in fondo da otto mesi che è finita con Milena. Ma stasera si darebbe fuoco con un cerino piuttosto che uscire e dover sorridere a forza.
Che poi magari lei sarà carina, ma ignorante come una capra di cinema. Magari odia i fumetti.
Ma anche Milena li odiava.
E difatti non è finita bene.

Paolo lo anticipa nella reception e lo accoglie sventolando un paio di flyer dell'agenzia incriminata.
“Ma ti rendi conto?” gli dice allungandogliene uno “Ci vorrebbero far credere che è glamour e figo approfittare dei loro servizi. Che saranno magari anche cari! Tzè!”
Dietro il flyer ci sono tuti le indicazioni necessarie e Marco inizia a giocherellarci.“Vabbè, a me sembrano seri. Guarda, dice che fanno un test e che a seconda degli interessi che uno...”
“...sì, ti rifilano la zia racchia di Cesare Agostini , il tuo compagno di banco delle elementari!” conclude sarcastico.
“Senti qui: come vivono i single a Milano? Drink, ballare, mare... E un bel chissenefrega no? Sembra il manifesto elettorale del berlusconesimo! Come se i trentenni fossero tutti perfetti idioti!” oramai Paolo s'è scatenato.
Ma Marco non molla, vuole vederci del buono.
Sarà che lo aspetta una serata simpatica ed è di cattivo umore, si sente bastian contrario per vocazione. “E vabbè, ma faranno per vendere, no? Per attirare gente! Che ci scrivi su un flyer, che se non ti piace Dostoevskij non ti puoi iscrivere? E quanti lo farebbero, due in tutta l'Italia? Sai che bella manica di intellettuali!”

“Mpf, io non mi iscriverei di sicuro. Odio la scrittura russa”
Cala il silenzio.
“Vabbè, si va?”
"Mi sa che è il caso."

Prendono gli zaini e di cappotti e si gettano incontro alla loro seratina simpatica.

Marco sente la carta spessa del volantino in tasca.

Chissà, magari se va male stasera.
Anche stasera, perché mica è il primo appuntamento al buio che i suoi cari amici gli proprinano da quando è tornato single.

Chissà...

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Published by phoebe1976 - in paranoie
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