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12 ottobre 2006 4 12 /10 /ottobre /2006 17:19

Vorrei tanto sapere perché Dio mi ha messo in Terra così.

Perché? Perché? Perché?

Così come?

Così restia alla logica delle persone normali.

Così poco incline a ragionare in linea retta.

Così difficile da interpretare.

Così brava a saltare di palo in frasca allontanando l’oggetto spinoso, deviando l’argomento fastidioso.

Così brava a scappare e nascondersi dietro un dito. Possibilmente il medio.

Così, insomma.

Così strana per dirla alla maniera dell’ingegnere. E di certo ha ragione.

Così irrazionale, in una parola.

 

Non potevo essere nornale?

Una con un cervello da velina come tante?

Invece no.

Allegra. Solare, trasparente, divertente. Un fiume in piena. Un libro aperto, insomma.

Ecco cosa dice di me chi mi conosce in superficie. Conoscenze di spogliatoio, compagni di banco a scuola d’inglese. Amici di amici di amici.

Tutta fuffa.

 

Da piccola ero timidissima, chiusa in un mondo tutto mio popolato di elfi, fate e gnomi. Potevo passare le ore a giocare con amici immaginari chiacchierando da sola in un mondo di nonsense.

Tanto mi piaceva star da sola,  tanto odiavo il silenzio mentre ero insieme agli altri. Forse perché i miei genitori litigavano spesso, ed il silenzio nella mia testolina era sinonimo di tensione. Ed andava eliminato.

E quindi ho iniziato a riempire gli spazi.

 

Bla bla bla bla.

Fin da piccola.

Bla bla bla bla.

 

Con gli anni questa mia propensione ad essere prolissa mi ha portato, però, solo guai. Un po’ perché mi ha portato ad essere fraintesa come persona dalle nuove conoscenze (ma chissenefrega), un po’ perché questo voler riempire di gomma piuma tutti gli interstizi rende impossibile ai più conoscermi davvero per come sono.

 

E raggiungere le strade tortuose attraverso cui le mie sinapsi si muovono sdrucciolevoli ed insidiose. 

Strade incasinate, ripide e scoscese, disagevoli alla massa.

Strade spesso inaccessibili che rendono difficile comprendermi davvero.

E questo aumenta la mia solitudine di bambina.

 

Vorrei essere più normale, meno ingarbugliata.

Più logica e meno emozionalmente contorta.

Eppure sono il parto di una vita qualunque, senza particolari traumi, senza enormi crudeltà. Come può il mio cervello essere così erraticamente disconnesso?

 

Eppure in matematica alle medie ero un genio...

 

 

 

 

 

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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