Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
30 giugno 2005 4 30 /06 /giugno /2005 18:05
Lo aspettavo con impazienza, perchè Tom Cruise è come il vino buono, invecchiando migliora. E se c'aveva la faccia da pirla quando ballava in mutande in "Risky business" ora è davvero diventato un tipo interessante. Sa quasi recitare.
E poi un film così pubblicizzato, che promette pathos, azione, catarsi.
Come non andare?
Inoltre, cosa da non sottovalutare, il Warner Village è dotato di un'aria condizionata da paura, che verrebbe voglia di dormirci su quelle poltrone così belle e comode dove puoi anche allungare i piedi.
Così siamo andati a vederlo il giorno dell'uscita.
Ed eccolo lì il capolavoro di Stevenuccio, il suo giocattolone: "
La guerra dei mondi".

La cosa più divertente del film è proprio lui, Tom/Ray, operaio del porto grezzo, superficiale e disabituato alle responsabilità, che vive in una casa ordinata come un porcile e bravo come padre quasi come lo è con le pulizie.
Separato, per un weekend (proprio QUEL weekend!!!) la ex moglie ed il perfetto nuovo marito gli sbolognano i due figli, la pupa di 11 anni e l'adolescente maschio con la faccia più sbattuta di Kurt Cobain.

Già c'è la ragazzina più inquietante del pianeta,
Dakota Fanning, che al secondo strillo che caccia fa rimpiangere la bellissima Drew Barrymore di "E.T.". E cominciamo male.
Il primogenito di Tom/Ray, poi,  è proprio il classico adolescente americano deficiente, cresciuto a videogames e convinto che gli Stati Uniti possano sconfiggere tutto. Nel momento della fuga, quando ancora Tom Cruise è troppo sotto shock per pronunciare in modo sensato una frase contenente la parola "alieni" ai suoi figli, il genio brufoloso e riottoso gli chiede:

"Ma sono stati i terroristi?"
"No. Credo vengano da più lontano"
"Ah... Mmmm... Dall'Europa?"

Ecco, io gli avrei assestato un bel manrovescio.
Forte.
Chè magari i due neuroni che c'ha in testa facevano contatto e cominciava a capire qualcosina.
Il film si articola tutto sulla fuga dei tre dagli alieni brutti, grossi e cattivi. Fuga senza senso, nè sceneggiatura, in mezzo a fiumi di gente impazzita che viene polverizzata e trasformata in particelle che intasano l'aria. Salubre.
Non voglio svelarvi il resto del film, a parte il fatto che a metà abbondante ho iniziato a delirare ed ho cominciato a pregare per l'arrivo Bruce Willis in canottiera sporca e bicipite in evidenza e che provvedesse lui, patrono del tamarro, a fare il culo ai cugini belli di "Alien" con un kalashnikov ad alimentazione nucleare potenziato al solo-dio-sa-cosa.
Oppure, in alternativa, che gli alieni catturassero tutta la famiglia, infilassero una mela in bocca alla ragazzina e li facessero allo spiedo.

Macchè catarsi, macchè pathos!
Il film al massimo è una metafora della paura folle che gli americani hanno del terrorismo e dello straniero in genere, e della loro assoluta presunzione di superiorità.
Insomma, una sonora cazzata. specie nel finale che, perchè son buona e non voglio evitarvi di spendere € 7,20, lascia di stucco per l'idiozia. 
Menzione d'onore a Tim Robbins (ehi, finalmente è tornato al cinema!! Credevo che l'amministrazione Bush lo avesse messo al rogo...), bravissimo nella parte del classico americano cresciuto a ciambelle, guerrafondaio e paranoico, che guarda il notiziario alla Tv con la doppietta sotto la poltrona di pelle sdrucita.

In conclusione, se amate le storie di fantascienza compratevi un qualunque libro di Philip K. Dick ed evitate filmacci blockbuster tutti effetti speciali e niente sostanza come questi. Rimarrete incantati.
Oppure continuate a guardare Star Trek.
 
Teletrasporto!

Condividi post

Repost 0
Published by phoebe1976 - in sick sad world
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code