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19 giugno 2013 3 19 /06 /giugno /2013 09:30

imm1.JPGIo ho un brutto carattere.

No, anzi sì: ho un brutto carattere.

Ma non sempre, solo a volte. In genere sono una persona amabile e gentile, di quelle che portano la spesa elle vecchiette e fanno saltare la fila alla cassa del supermercato a quelli che hanno un oggetto solo e te lo chiedono sorridendo.

E’ che ho un problema: se sento sparar cazzate mi sale il sangue al cervello, perdo il controllo, si spegne la luce e BOOM! Non rispondo più di me. Specie poi se la cazzata che arriva al mio orecchio insulta, dileggia o prende per il culo persona a cui voglio bene o che non si possono difendere in quel particolare contesto.

Oppure basta anche la cavolata sparata dall’ignaro idiota sia davvero gratuita o molto molto grande e perdo il controllo, non posso resistere.

C’ho provato, lo giuro. Ho fatto anche un corso di training autogeno.

Niente.  

Mi si chiude la vena e devo dire quel che penso, possibilmente con sarcasmo, altrimenti scoppio come Hulk.

Avete presente?

Però ieri sono stata brava, segno che anni di cazziate da parte di mia madre non sono stati buttati.

Forse.

 

Palestra. Spogliatoio donne.

Donna sui quaranta wannabe ventenne, iperaccessoriata, magra come una alice ma con le tette (finte?), vestita e truccata come per una sfilata, predica ad alta voce con un’altra ragazza.

“Mia figlia? Mia figlia no, non lo fa l’esame di terza media. Non l’hanno ammessa.”

“Ah. Mi spiace”

“Ma no, ma no. Lei c’ha pianto tanto povera stella, ma sai come vanno queste cose.”

“?”

“Ma sì, i professori. Brutta gente. Invidiosa. Senza una vita, poi. Ma io gliel’ho detto a mia figlia, sai? Non se la deve prendere, anche se c’erano altri peggio di lei che invece son stati ammessi. E’ il nostro destino, essere belli vuol dire essere discriminati.”

 

Ora, le avrei voluto dire in faccia che, forse, i servizi sociali la figlia gliela dovrebbero togliere, che è una povera scema, che mia figlia la mandavo a lavorare tutta l’estate al dopolavoro dei pescatori del mio paesello (dove il più giovane campione di tressette ha 85 anni) e che per passare la terza media almeno leggere e scrivere dovrebbero essere capacità acquisite.

Ma sarebbe servito?

No. Questa manco s’è resa conto delle difficoltà della figlia, o nella migliore delle ipotesi se ne è fregata. Chi sono io per sbatterle in faccia la cruda realtà?

E allora sono stata zitta.

Però mi veniva da ridere, e mi sa che se ne è accorta.

 

Avrà pensato che sono la solita invidiosa… 

 

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Published by Phoebe - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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