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31 ottobre 2012 3 31 /10 /ottobre /2012 09:21

halloween1.jpgDa bambina questo periodo dell’anno per me era un incubo. Non solo cominciava il freddo, ma i miei mi costringevano al famoso giro dei cimiteri per andare a trovare tutti i parenti morti fino al nono grado. Il tutto era reso ancor più grave ai miei occhi dalla tradizione, tutta perugina, dell’arrivo oltre che del Luna Park anche della Fiera dei Morti.

Tutti i miei amici (mi sembrava) andavano alla Fiera dei Morti.

Io, no.

No, perché dovevo ubbidire, e non importava quanto mi annoiassi né quanto forte puntassi i piedi.

Non c’era un bel nulla da questionare.

Se ero fortunata potevo andare nei giorni successivi, ma solo se non si lavorava e i miei mi ci potevano portare. Sennò, ciccia.

E col senno di poi ringrazio i miei genitori per questo, perché mi hanno insegnato il valore del ricordo e del rispetto delle tradizioni.

Lasciando stare il significato strettamente cattolico della festa, eh, che non sono io quella più adatta ad illustrarlo.

 

Sono passati diversi anni (ahimè) e tutto cambia. Dall’esperienza di amici e parenti con prole, nessuno obbliga più al giro dei cimiteri e anzi il girono del primo novembre è diventato per molti bambini solo il giorno dopo Halloween. Una festa che, come ho ribadito molte volte, non ci appartiene e  che non rispecchia le nostre radici, ma che essendo molto divertente e riproposta da innumerevoli film anglofili ormai è moda. 

 Una moda incentivata anche dalla scuola pubblica, che coglie l’occasione per lavoretti e feste a tema. Come giustamente mi diceva una mia amica, mamma di due bimbi piccoli: “Io non glielo vorrei far festeggiare, ma a scuola son due settimane che ci lavorano… come faccio?”

Ecco, io lei la capisco. Non si può sempre combattere contro i mulini a vento, alla fine uno si stanca e porta i figli a fare “Dolcetto o scherzetto?” dai vicini che ti guardano come se fossi scema.

Non voglio giudicare, non me en frega nulla.

Solo trovo molto insulso il ripescaggio delle tradizioni altrui a discapito delle proprie, sicuramente meno divertenti ma almeno proprie. Non solo, in un paese come il nostro dove sì o no il 10% della popolazione spiccica l’inglese, Halloween viene storpiato in mille affascinante modi: fatevi un giro su Internet.

Detto questo, siamo (anoca) un paese libero e se proprio decidete di festeggiare Halloween, almeno fatelo nel modo giusto. 

E attenti agli zombie!!!

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Published by Phoebe - in sick sad world
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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