4 giugno 2012 1 04 /06 /giugno /2012 18:18

vintage.jpgQualche giorno fa ascoltavo questa canzone in cuffia mentre cercavo disperatamente di arrivare con una preparazione almeno vicina al cinque alla prova costume (Rossella Brescia, vaf*****lo tu e i cereali a cui sono allergica).

E’ capitata per caso, ripescata dal random nei meandri della mia libreria musicale dove era stata sepolta dal quotidiano e dalla musica del decennio successivo.

E mi sono ritrovata a pensare in ordine sparso che:

- Morgan prima di cadere in un film di Tim Burton e restarci imprigionato era un genio

I Subsonica non hanno inventato proprio un bel niente, anzi dovrebbero baciare la punta delle scarpe di Morgan

Gli altri componenti dei Bluvertigo devono essere stati o santi o fatti per tollerare Morgan così a lungo.

A parte questo, il testo:

 
Non posso fare tutto quello che voglio
non posso dire tutto quello che penso
non posso esaudire i miei desideri
la condizione in cui mi trovo e' proprio
fuori dal tempo

Illuminante.

E anche un po' spaventevole.

 

Esattamente come mi sento io.

Ecco, quando scopri che una canzone del 1997, anno in cui iniziavo l’Università e guardavo Videomusic il pomeriggio facendo merenda e immaginandomi scrittrice o magistrato, ti calza ancora a pennello ti senti male.

E una canzone dei Bluvertigo, per di più.

 

Ma non voglio annoiarvi con le mie paturnie.

Invece di annoiarvi, vi racconto del mio vicino, che oramai è una supestar del web a sua insaputa. Nella mia opera di stalkeraggio, tra le varie cose, ho scoperto che intaglia il legno.

Intaglia dei tronchi, sì. E ci fa delle figure di donna.

Lunghe.

Tipo Modigliani.

Tutte  a bocca spalancata.

Bianche.

 

Ora vado a portargli i muffin, se non scrivo nulla nelle prossime 24 ore allertate le forze dell’ordine.

Oh, scherzo eh?

 

Forse…

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Published by Phoebe - in paranoie
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