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28 settembre 2005 3 28 /09 /settembre /2005 09:15
Ad inaugurare l’appuntamento mensile con la rubrica Dillo a Phoebe ho selezionato la mail di una lettrice silente, Augusta, che mi propone un tema caro a tutte noi psicotiche donne del 2005: Mr. Big. Eh, sì. Proprio lui. Tutte ne abbiamo uno chiuso in un cassetto a chiave, il cui tacito e silenzioso ricordo avvelena la vita nostra e dei poveri amici che ci circondano.
La lettera (ehm, la mail) recita così:

Ma Mr. Big, allora, non tornerà?
Smetto di sperare e aspettare?
Eh?
Augusta

All’inizio la mia risposta era stata classica e da buona madre di famiglia: vai avanti e vivi la tua vita. Ma Lei, a dire il vero, non è che sia rimasta granché soddisfatta dalla banalità rassicurante della risposta. Questo mi ha dato l’occasione per rifletterci su.

In fondo, Carrie è baciata dalla fortuna (fortuna?) di vedere il suo Mr. Big inseguirla fino a Parigi, strapparla dalle braccia del suo fascinoso pittore dopo anni di tira e molla (e un matrimonio con un’altra così bella e perfetta da meritare la ghigliottina più di Maria Antonietta) e poi… poi boh. Il telefilm finisce così, sigla, titoli di coda e The end. Insomma, perché non dovrebbe capitare ad ognuna di noi, single un po’ schizzate, ma tanto interessanti che caracolliamo lentamente (ma non così lentamente) verso o nei trenta?
Perché?
Perchèè?
Ma perchè?????

Bèh, delle buone ragioni per non attendere alla finestra il Mr. Big di turno ce ne sono a bizzeffe e tutte molto buone. E proprio per questo dettate dalla testa e non da quell’organo maligno che ci domina e sovrasta: il cuore. O magari è solo che c’abbiamo problemi a governare le sinapsi, chi può dirlo?

Ma analizziamo le ragioni per cui la vostra Phoebe vi consiglia non solo di girare pagina, ma di chiudere proprio il libro e comprarne un altro più interessante. O per lo meno rilegato meglio.

  1. Capisco che Sex & The City sia un telefilm dotato di un alto grado di immedesimazione di cui pure io sono vittima (tutte le donne non si sentono un po’ Carrie?), ma resta solo e pur sempre questo: un telefilm. Gli sceneggiatori vi ci devono far credere all’amore, no? E quindi dopo anni di dubbi, incertezze, paure lui prende e decidere di vivere la sua storia con Carrie. Nella vita non succede. Anzi, sì. Succede eccome. Ma il vostro Mr. Big decide di vivere la sua vita non con voi, ma con un’altra. Più alta. Più bionda. Diversa da voi. Molto diversa. 

  2. E’inutile invocare la legge dei grandi numeri: se ad una vostra amica è successo, non è detto che succeda anche a voi. Anzi. La mia guru convive con quello che fu il capostipite dei frequentanti e contro tutte le previsioni non solo lui è una persona eccezionale, ma sono anche felici. Ma è un caso, l’eccezione che conferma la regola. NON ILLUDETEVI. Non accade mai. E inoltre ricordate sempre che il mio Principe dei Frequentanti penzola ancora in fondo alla catena alimentare della vita e se tornasse da me chiamerei il 118. Per lui, però.
     
  3. Il martirio non paga. Almeno, questo genere di martirio. Se proprio vi sentite votate al sacrificio, fatevi suore, diventate infermiere, partite per una missione umanitaria nel Darfur. Ma non sentitevi martiri della vita perché il vostro Mr. Big vi ha lasciate. Sareste sciocche. E poco autoironiche anche.
     
  4. I maschi sono tutti uguali. Tutti porci uguali. Tutti infantili uguali. Queste sono verità essenziali da cui non si può prescindere, ma ragionate un attimo: volete precludervi tutto? Sbarrare a tutti gli uomini attirati dalle vostre grazie e dalla vostra innegabile intelligenza e classe le porte del vostro cuore portando avanti un confronto che, cristallizzato nel tempo e nella memoria, non può avere rivali?
     
  5. Siete davvero sicure di volerlo? Cioè, se il vostro tanto agognato Mr. Big si presentasse davanti alla porta di casa vostra con un girasole in mano chiedendo perdono e gridando "Ti amo", passato il momento di gioia iniziale, sbattimento di ciglia, braccia e quant’altro, cosa fareste dopo una settimana? E dopo due? Meditate donne, meditate. 

Fin qui quel che ragione detta.

Venendo a me, io sono bravissima, la meglio oserei dire, a predicare bene e razzolare in maniera disastrosa. Sono peggio di tutte voi messe insieme. Non solo io ci spero (anche se mi sentirete negarlo fino allo spasimo, giurare spergiurare il contrario, battermi il petto invocando il vostro ass… ok, la pianto), ma non faccio nulla per eliminare il pensiero dalla mente. Sono la più patologica. 

Magari, il problema è solo uno, care donne (e uomini, perché credo anche se non ne sono certa che la cosa sia valida anche rovesciata. Attendo numi a tal proposito dalla frangia maschile) e la soluzione è molto più facile del previsto, nonché immeritevole di una così lunga disquisizione: NON MI SONO INNAMORATA DI NUOVO.
E così succede ad Augusta, e a tutte voi che rincorrete il mito di Mr. Big. Your own private Mr. Big. Ma uin giorno, vi/mi capiterà ancora e tutto cambierà.

Forse.
Forse, perché c’è chi dice che nella vita si ami una sola volta ed una soltanto.
Ma anche se fosse, siccome l’amore non è facile da schematizzare ed impossibile da inquadrare in canoni e misure specifiche, che cos’è e se quello per Mr. Big sia stato o sia tale nessuno lo sa.

Sono stata sufficientemente chiara?
No?
Ma come no!!!!!

In ogni caso, scrivete a Phoebe!

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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