Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
23 marzo 2009 1 23 /03 /marzo /2009 12:03

La Pasqua si avvicina, con tutti i suoi suggestivi riti.
Dalla lavanda dei piedi, alla rievocazione della Via Crucis, tutto nei riti pasquali sembra fatto per impressionare i fedeli e fargli chinare il capo davanti alla sofferenza ed all’amore di Gesù.
Tutto molto bello.
In astratto.
Perché nella vita quotidiana è molto difficile seguire gli insegnamenti della Chiesa.
Della Chiesa, badate bene, non di Dio né della Bibbia.

Una chiesa che non permette l’ingresso e la comunione ad un fedele separato o divorziato.
Una chiesa che non permette ad una ragazza che convive semplicemente e non ha il pensiero di ometterlo e vergognarsi di fare da madrina ad un battesimo.
Una chiesa che tratta i gay come assassini e gli assassini come pecorelle da perdonare, ma senza applicare a questa frase la proprietà transitiva.
Una chiesa che fa storie per battezzare un bambino nato da un’unione non “consacrata”, però se conosci il prete allora bèh, vediamo.
Questo nella vita di tutti i giorni, nella quotidianità di ognuno di noi.
Che poi se sei cresciuto con una educazione cattolica ti stringi in spallucce, bofonchi qualcosa sull’anacronismo in cui è sprofondata una religione che duemila anni fa e spicci faceva scandalo per la sua modernità e tiri dritto senza protestare, magari andando a messa a Natale e Pasqua e poco più.
Da buon cristiano, appunto.

Accade però che alcune simpatiche prese di posizione sforino la tolleranza, già sufficientemente alta, del cristiano di intelligenza media.

All’inizio del 2009 fu la revoca della scomunica all’ordine argentino dei lefebvriani, guidati dall’esimio  Richard Williamson. Un uomo che, ricordiamolo, in una intervista alla Tv svedese SVT nel novembre 2008, aveva negato l'esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento, e aveva ridotto a 300 mila il numero degli ebrei uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa simpatica confraternita di buontemponi era stata scomunicata da Papa Wojtyla, decisamente troppo severo, e Benedetto ha pensato bene di metterci una pezza sopra in nome della pace.
Sì, come no.

Ma siccome non c’è pace tra gli ulivi, all’inizio di marzo ecco che il Sudamerica ci rimette lo zampino. Un vescovo, tale don José Cardoso Sobrinho,  arcivescovo di Olinda e Recife, scomunica un dottore reo di aver fatto abortire una bambina di nove anni incinta di due gemelli grazie all’intervento provvidenziale e violento del patrigno. E tanto che ci si trova scomunica pure la madre, rea di esser complice dell’assassinio. Il patrigno invece in chiesa può tutt’ora andarci tranquillo e pio. E’ un buon cristiano, lui.
E non lo dice solo don José dal profondo Brasile, ma lo ribadisce Papa Benedetto: “Ben fatto, don José!”. 
Sì, certo, come no.

Per sfuggire alla morsa del freddo che non si decide a voler lasciare l’Italia, Papa Benedetto decide di fare una bella missioncina pastorale in Africa, ché tanto lì i fedeli evangelizzati con la penna e la pagnotta non mancano mai, sono credenti alla buona come quelli di una volta e sono numerosi come le formiche di un terrario.
E invece pure lì le polemiche non mancano.
Già, perché in una terra devastata dall’AIDS la cosa più giusta da dire è che il preservativo è un falso mito, perché non impedisce la trasmissione del virus dell’HIV.
Molto meglio una sana e prolungata (quanto inapplicabile su larga scala) astinenza sessuale, come dai dettami di Santa Romana Chiesa.
Oppure la preghiera, che aiuta sempre. Tanto, vista la mancanza di educazione sessuale e di qualsiasi forma di prevenzione, si può dire tutto ed in contrario di tutto.
E se da un lato il fatto che dalle labbra papali sia scaturita la parola P-R-E-S-E-R-V-A-T-I-V-O rende Papa Benedetto moderno ed anticonformista per tutti i linguisti del mondo, dall’altro la stupidità umana verso una malattia che falcia migliaia di individui è così impressionante che non merita commenti.

Che dire ancora?
Arrabbiarsi?
Sperare in qualche prete eretico?
O nel crollo del tempio con dentro tutti i filistei?

Io, intanto, quest’anno mi affido al coniglietto pasquale…

Condividi post

Repost 0
Published by phoebe1976 - in vita vissuta
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code