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1 febbraio 2011 2 01 /02 /febbraio /2011 15:49

Lo ammetto, ho una dipendenza.
C’è chi fuma, chi si droga, chi mangia da una ciotola, chi tromba solo con donne che si fanno le codine e si vestono come Lolita.
Tutte dipendenze rispettabilissime, per carità, sempre che non invadano la sfera altrui.
La mia dipendenza invece sono i libri. I libri e le librerie, per essere precisi.
Se c’è una libreria nel raggio di un chilometro io DEVO entrarci. Anche se ho altro da fare. Anche se sono in ritardo. Un minutino.
DEVO.
Magari non compro nulla, guardo e mi rilasso.
Magari invece c’è un’offerta superimperdibile che proprio proprio non posso mancare.
Tranne all’epoca in cui feci il mio famoso fioretto, più importante di tutto.
Ma ora che tutto è risolto, tenermi lontana è impossibile, quasi come tenere Nevruz lontano dalla scatoletta al pesce bianco dell’oceano.
 
E così torno a casa sempre con qualche libro in più.
Oltre a prosciugare il mio conto corrente, questo rende la mia casa strabordante di libri.
Non fosse che l’Amoremio mi ama davvero, avrebbe tutte le ragioni del mondo per organizzare non dico un falò ma una vendita di beneficenza o una donazione alla scarna biblioteca comunale del mio paese.
Solo che la mia casa straborda. La libreria ha iniziato uno sciopero a causa del sovraffollamento in cui versa. Chiede che al massimo i libri vengano disposti in doppia fila e non oltre.
Esosa.

 

E non dipemi di prendere i libri in biblioteca, fare bookcrossing, condividere la cultura, ecc.
NO.
E’ che io i libri li tesaurizzo.
Li coccolo, li amo.
Un po’ come Carrie con le scarpe, per capirsi.
Quando li presto, poi un po’ mi mancano.

Solo che la tecnologia incalza e anche i libri dopo secoli di indisturbato benessere marcano il passo. Ecco infatti che nascono i fantascientifici ebook reader! In un paese (in un mondo?) che legge poco, la diffusione della cultura potrebbe un dì passare attraverso questi cosi? Secondo l’Amoremio certamente sì.
Futuribili, comodi, capaci di contenere mille e più opere, stanno nella tasca della giacca.
Bello, vero??
Sì, certo, ma ecco, io…
 

No, non ce la posso fare.

Io che già ho l’ansia tra telefonino, schermo touch screen, pennino che mi cade e poi non lo trovo… volete mettere la rassicurante consistenza di un libro? La piacevolezza di sfogliare le pagine, di annusare l’odore della carta, di scivolare in poltrona con un libro, aprirlo, allungare le gambe. Che poi, vi è mai capitato di addormentarvi leggendo? A me sì, magari nella pigrizia di una domenica pomeriggio d’inverno, col libro che... STOMP! ...cade per terra senza interrompere il sonno. Ma se cade l’ebook reader? Secondo me si rompe con tutti i suoi 700 libri dentro.

E se si scarica la batteria?
E se fa venire gli occhi storti?
No, no. Non mi importa se la mia libreria entra in sciopero e comincia a buttar giù i libri in esubero come una grandinata.

Io mi tengo i miei libri, ecco…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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