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22 settembre 2009 2 22 /09 /settembre /2009 11:36

Centro commerciale affollato.
Ore 14 di un giorno feriale.
Infilo il libro in borsa e vado verso l’ascensore.

In genere vado a leggere lì quando fa troppo freddo per andare al parco o magari piove, quindi spesso sono svagata dalle riflessioni che la lettura comporta.
Pardon, più svagata del solito, intendo.
Pigio il tasto della chiamata. Attendo. L’ascensore arriva. Anzi, arrivano, visto che se ne aprono due, uno vuoto e uno con due uomini dentro che chiacchierano allegramente in dialetto stretto.
Prendo il più vicino a me, quello vuoto e faccio per premere il bottone quando irrompe una ragazza tutta trafelata.
Avrà la mia età, tutta acchittata e fresca di parrucchiere che è una bellezza.
Mi dovrei alzare alle cinque del mattino per andare in ufficio così. Ed è piena di buste, grandi, piccole, colorate.
Ragazza: “Scusa, posso salire???” mi ansima in faccia.
Io sgrano gli occhi. Mi verrebbe da dirle che è un ascensore non la mia macchina!!!!
Phoebe: “Ma… certo…

Le porte si chiudono, lei si ravvia i capelli e emette un sospiro di sollievo. Immagino già diverse ipotesi:
1) un ex fidanzato molesto e smanaccione che l’ha riconosciuta tra la folla della pausa pranzo
2) un furto in un negozio, appena si è resa conto che la carta di credito era morta, per tenersi lo stesso i suoi acquisti
3) faceva jogging sui tacchi, perché è trendy

Invece lei mi fa: “No, perché sai, io ho paura a prender l’ascensore sola...
Phoebe: “Eh, un po’ pure io… con la claustrofobia…”
Ragazza: “Ma no!!! Macché claustrofobia!” risponde sdegnata come se le avessi detto di avere le piattole “Ma non hai visto quei due tipacci nell’altro ascensore?
Phoebe: “
Ragazza: “E poi io l’ascensore con un uomo non lo prendo mai. Chissà che può succedere.
Phoebe: “????

Appena si aprono le porte schizzo via, contenta che il centro commerciale sia solo a tre piani.
Ora, posso capire tutto, ma i due uomini nell’altro ascensore erano due operai della ditta che sta attaccata al centro commerciale (ancora in tuta dall’evidente colore) dell’età di mio padre, che paciosamente chiacchieravano del tempo e dei figli snaturati.

In un centro commerciale.
Videosorvegliato.
Alle due del pomeriggio.

Ci dovranno mettere le ronde pure lì…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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