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23 aprile 2005 6 23 /04 /aprile /2005 13:52

E’ circa un anno e qualcosa che non ho una storia sentimentale degna di questo nome.

Posso orgogliosamente affermare che, per motivi di forza maggiore, oramai sono guarita dall’azione mefitica di cuoricini, campane, sentimentalismi assortite e dai coniglietti con in mano mazzolini di fiori, e sono quindi in grado di offrire uno sguardo disincantato sul mondo

In una parola, sono diventata cinica.


Magari ero predisposta, eh. Però ho fatto grandi passi avanti.


Magicamente, forse proprio in virtù di ciò, ho assunto agli occhi delle persone che mi stanno intorno il ruolo di consigliere di coppie in crisi e/o afflizioni varie di pene d’amore assortite.

Ora, ben venga tutto ciò, sono contenta se posso dare una mano ad un amico in difficoltà.
Solo che proprio non riesco a capire l’utilità marginale può avere il mio parere dal basso della mia encomiabile esperienza relazionale.

Anche alla luce della sconvolgente verità: cara la mia vasta platea di lettori affezionati e non, la mia relazione più lunga ha avuto una durata totale inferiore all’anno solare ed è stato pure un mucchio di tempo fa.


Che posso io saperne dei meccanismi interni che regolano la vita ed il tran-tran quotidiano ed intrapersonale delle coppie storiche? 
Cosa????


Posso certo fare come gli psicologi in TV, che nulla sanno per esperienza loro e vanno a naso.

Oppure come i maghi che leggono la vita nei fondi del caffè.

Oppure posso attingere a richiesta dalla lettura di interessanti libercoli pre e post femministi che offrono nove volte su dieci una prospettiva non realizzabile.


Ora, lo ribadisco, io sono molto contenta di dare una mano specie alle persone a cui voglio davevro bene e per cui mi preoccupo. Ma non so come mai ma la gente ha sempre avuto la tendenza a chiedermi consiglio anche se mi conosceva poco.

Sarà, come dice il solerte Giacomo, che ho anche una certa attitudine caratteriale a non farmi mai i cazzi miei nemmeno a pagamento che mi dà una certa mano.

 

Ma ilfatto, grave, è un altro.

E' numerico.


Sarà la primavera, sarà l’avvicinarsi ed il limitare verso i trent’anni, classica età di passaggio tra l'età della post adolescenza e non ho ancora capito bene cosa, ma ultimamente davanti ai miei occhi marroni da Bambi si sono proposti casi e casi, tutti enormemente diversi oppur troppo simili.

Ma tanti!

Troppi!

Tanto da fari vacillare alla prospettiva eventuale e remota di fare la stessa poco invitante fine.


Senza entrare nel dettaglio e rischiare una sicura denuncia per violazione della privacy, posso comunque affermare con certezza che alla base di molti problemi di coppia c'è l'assoluta paura di rimanere di nuovo soli.

Perchè, giustamente, "c'ho un'età e mi mette pensiero ricominciare da capo" oppure perchè "non posso mica buttare tutti questi anni!!".

Embèh. Allora buttane altri 6. Anzi, buttali tutti, và.

Non che alla prima necessita si debba buttare tutto nel gabinetto.

Lottare, lottare, lottare.

Ma quando l'elettroencefalogramma diventa piatto, l'accanimento terapeutico non mi sembra una decisione sana. Mi sembra una decisione facile.

O per lo meno, la più facile.

Da fuori, eh!!!!
Ribadisco la mia totale ed estraniante inesperienza a riguardo.


Soprattutto se poi si finisce per acciaccare l'anima dei propri "poveri"amici single (per scelta o per caso) con frasi ad alto rischio di strangolamento quali "AH! Andate via in vacanza tutte donne? Che invidia!!! Ohhh! Che bello essere liberi!!" che possono ingenerare nel "povero" amico single l'istinto di tirare fuori la motosega da sotto il letto, spargendo brandelli dell'amica accoppiata un po' ovunque sul parquet.

 

Non dico che sia facile star soli.

Non dico nemmeno che sia bello svegliarsi la mattina con l'unica compagnia della propria gatta.

Ma scioccamente o romanticamente, io sono ancora convinta che stare con una persona dovrebbe migliorare la vita, renderla più bella, più completa.

Non ammorbarla.

Credo si tratti di dignità, di affezione per la propria persona. Di voler essere felici, consci della banalità più grande, ma anche della verità più lampante.


La vita è una sola. E non nel senso di seccatura...

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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