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3 marzo 2008 1 03 /03 /marzo /2008 09:11

Ho 32 anni.
Classe 1976.
Una giovanetta, per molti aspetti.
Ancora una bambina, per altri.
Una cariatide se si parla di mal di schiena a problematiche posturali.
Ma, di questo, ne avevamo già parlato diffusamente.

La novità è che la scorsa settimana, nonostante plantari e compagnia cantante, sono finita messa al tappeto da un mal di schiena ad altezza lombare che mi ha fatto sentire più o meno agile come la mia prozia novantaseienne.

Con mio grande scorno, quindi, mi sono dovuta piegare alle insistenze di mia madre, appassionata d di yoga e medicina alternativa, e del mio istruttore di fiducia: mi sono addentrata nel mondo del pilates.

Proviamo, ho pensato.
Ad Hollywood impazza e tutte le bonazze che contano lo professano come una religione.
Magari funziona.
E poi non si suda nemmeno.
E lo fa anche Madonna.
 
Ora, non so se si è capito fin qui ma io sono un tipo abbastanza competitivo.
Non solo mi piace vincere, ma sono sempre la saputella della situazione, quella che a lezione di step coreografato o aerobica si piazza in prima fila sculettando.
Capirete che andare a fare pilates non riuscendo nemmeno a toccarsi le punte dei piedi a gambe tese mi ha messo addosso una certa agitazione. 
Ma di necessità, virtù: sono andata.
Tanto, mi dicevo, mica sarà pesante.
Posso farcela.
Mi alleno da una vita.
Io.

Io, io, io un paio di stivali.
Non ho mai sofferto così in vita mia.
Non pensavo che si potesse faticare tanto senza nemmeno sudare.
E' contro natura.
Allunga, stira, respira e tieni la posizione.
Contrai gli addominali, tira in dentro l’ombelico, muscoli pelvici in tensione e rilassa le spalle.
Poi l’insegnante è un vero nazista.
Tieni le gambe tese!  TESEEEE!!!
Ok, ok, ho capito… ma se non mi ci stanno???
Allunga, allunga.
Magari cresco di qualche centimetro.
Il tutto con il sottofondo di musica new age molto rilassante, che mi urta il sistema nervoso.

La mattina dopo la prima lezione, il risveglio è stato altamente traumatico. Non solo ero tutta indolenzita, ma la schiena urlava vendetta ed anche gli organi interni sembravano ribellarsi a tutto sto allungamento coatto.
Come se non bastasse avere tutti i muscoli a pezzettini, ho dovuto sopportare anche lo sguardo canzonatorio di mia madre.

Phoebe: “Che hai da guardare così?”
MammadiPhoebe (sorridendo sarcastica): “No, niente…”
Phoebe: “Mpf…”
MammadiPhoebe: “No, è che ti sbatti tanto sullo step, fai fitboxe… E poi…”
Phoebe: “E poi che?”
MammadiPhoebe (sghignazzando malefica): “E poi io che c’ho 57 anni sono più allenata di te!”
Phoebe: “…”
MammadiPhoebe: “Ricordati che io sto in piedi sulla testa”
Phoebe: “…”
MammadiPhoebe (ghignando): “Dovresti venire a yoga con me: meditazione, esercizio fisico, vita naturale…”
Phoebe: “Vado a fumare una sigaretta”
MammadiPhoebe: "Ma tu non fumi!??”
Phoebe: “Da oggi sì.”

Comunque domani ho la quarta lezione.
Se sopravvivo ed arrivo a quest’estate, avrò certamente un fisico favoloso.
Addominali a prova di bomba.
Sedere che sfida la forza di gravità.
Cellulite in vacanza alle Canarie.

Sennò io al signor Pilates lo denuncio per maltrattamenti…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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