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9 dicembre 2005 5 09 /12 /dicembre /2005 17:03
Eccoci.
Ci siamo.

Passato il punto focale dell'Immacolata Concezione, anche coloro i quali avevano dominato la propria impazienza con dosi massiccie di valeriana ora possono cedere ad un'orgia di lucine, candeline, decorazioni in pasta di sale, Babbi Natale e neve finta.

Sta arrivando Natale.

Impossibile non accorgersene.

E se le tasche degli italiani sono più vuote, pazienza. Arriva il Natale.
E se Apophis colpirà tra 31 anni la Terra aiutando la nostra ineluttabile e lenta estinzione a favore di creature più meritevoli ed intelligenti dell'uomo, chissenefrega. Arriva il Natale.
E se la Val di Susa insorge tutta contro la TAV, grande opera paragonabile solo al Ponte sullo Stretto ed al Colosso di Rodi, che rischia di danneggiare l'ambiente (ma è vero che sotto la Val di Susa c'è l'amianto?), poco importa. Arriva il Natale e siamo tutti più buoni.

Arriva?
Ma come? Non lo senti?
Jingle Bells, Jingle Bells!!!!
Let it snow, let it snow, let it snow!
Non lo senti davvero???
No, cavoli, non lo sento.
Tu sceeendi daaalle steelleee!!!
... Santa Claus is coming to town!!
Sì, vabbè, decorazioni, lucine, odore di pino... ma che sarà mai a parte il miracolo del consumismo?
Non è vero che la gente è più buona sotto Natale, basta entrare in qualsiasi negozio per accorgersene. La gente è inferocita, le file assurde, la lotta all'ultimo pandoro in offerta alla Coop è spietata. Sembra quasi di essere sotto saldi, se non fosse che i prezzi sono quelli pieni, purtroppo.
Ma dai, smettila!
Non lo senti?
Christmas, Christmas time is near,
time for toys and time for cheer!

E basta con sto cazzo di campanelle!

Sarà che devo studiare per l'esame, sarà che quest'anno il 25 dicembre verrà lo stesso anche se la mia nonnina non c'è più, è come se mi si fosse squarciato un velo davanti agli occhi.

Andando in macchina su per Via XX settembre, invece di notare quanto le luci siano belle appese lì come candele fluttuanti nel nulla, ho pensato subito che ce ne era qualcuna, anzi di più, fulminata e che invece di alberelli e stelline il tutto aveva l'effetto comico di creare figure degne di un Picasso ubriaco.
Il Babbo natale che balla e canta dal bancone d'ingresso della palestra mi irrita e mi fa pensare alle decine di bambini cinesi che magari l'hanno assemblato e cucito. Che poi, si sa, Babbo Natale come lo conosciamo noi l'ha inventato la Coca Cola, signora mia. E' risaputo.

Per farla breve, mi sembra tutto un po' troppo finto, commerciale, dovuto. magari, c'è un perchè se il mio film di Natale preferito non è uno di quei zuccherosi polpettoni dove gli angeli rimettono tuto a posto ed alla fine tutti si amano e magari vincono alla lotteria dell'Illinois, ma un serio film di animazione. Serio, come solo un film così può essere.
Insomma, vorrei tanto chiude gli occhi e riaprirli l'otto gennaio, a giochi chiusi.
Perchè proprio l'otto?
Perchè l'otto e non il sette, classico giorno post-invasione natalizia, giorno in cui riaprono le scuole e si smantella l'albero??
Perchè il sette è l'infausto giorno. Il tremebondo. Il temuto. Quello del mio trentesimo compleanno...

ARGH!
 
PS. Il blog va in pausa esame fino a venerdì. Fate i bravi, non sporcate e non buttate le cicche per terra. Io non vi posso controllare, che sono senza connessione a casa per colpa di una stramaledetta ADSL satellitare Telecom che non riesco a disdire, ma lui sì. Occhio! E continuate a scrivere a Dillo a Phoebe!

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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