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25 luglio 2012 3 25 /07 /luglio /2012 17:32

tumblr_loi250zqa01r01k8no1_400.jpgMa voi maschi lo immaginate lo stress della donna media all’arrivo dell’estate? Avete anche solo una microscopica idea delle pressioni a cui i media ci sottopongono?

Ce l’avete?

Io dico di no.

Non sono ancora nemmeno spuntate le primule, le rondini non han fatto in tempo a ritornare sotto i tetti aviti che la pubblicità inizia la rumba estiva. Creme rassodanti, anticellulite, la cellulite che è una malattia e da tale deve essere trattata, e la chiappa su e la pancia piatta, e blabla blablabla.

Il tutto pubblicizzato da modelle bellissime che avranno sì e no superato la pubertà.

Come potremmo noi povere comuni mortali arrivare anche solo ad assomigliare a questi monumenti di chiappe sode?

Impossibile.

E proprio per questo dal mese di marzo regrediamo allo stato adolescenziale, vivendo di carote, sedano e  acqua e molestando insistentemente i nostri compagni di vita con richieste continue del genere: “Mi vedi grassa?” oppure “Secondo te sono grassa?”, "Sono ingrassata secondo te?" o comunque recitando il mantra tipico “Sono grassa, grassa, grassa, grassa.”

Anche se poi non è vero.

Ecco, magari in carne, ma grassa no, dai.

Rotondetta, tutt’al più.

Ok, sono grassa.

Vedete?

E’ una malattia.

Sono malata.

E grassa.

Malata e grassa.

Una tragedia.

 

Ma non è questo il punto.

Il punto è che spesso, molto spesso, l’ideale irraggiungibile fatto di gnocche che in confronto Barbie è una poverella è falso, è taroccato da programmi di fotoritocco, vestiti e luci ad hoc e molta carta patinata, irrealizzabile anche per chi come attrici, modelle & co. fanno del loro fisico un’arma di marketing e lavoro.

Così da poverina che non sono altro mi sono scoperta a sghignazzare da sola al computer davanti alle immagini rubate di attrici e showgirl di vario spessore “sorprese” dai paparazzi al mare intente a rilassarsi mostrando le pudenda.  Sghignazzare, sì, perché sebbene alcune di loro reggano l’obiettivo in maniera encomiabile, alcune insospettabili cedono di schianto.

A parte la Belen di turno, a cui tutto sta su in beffa della forza di gravità (magari basta ignorarne il concetto per esserne immune? Mah!), non c’è attrice che non risenta di quella brutta malattia: la cellulite.

 

E se ce l’hanno loro che spendono migliaia di euro in creme, massaggi e quant’altro la chimica e la sperimentazione scientifica propongono, non ce la dovremmo avere noi, comuni mortali che non possiamo investire capitali nella lotta alla ritenzione idrica e che dobbiamo limitarci a bere a forza tre litri d’acqua al giorno?

Ma soprattutto, io comune mortale non dovrei prendere un po’ per il culo (è il caso di dirlo) il lato B di Scarlett Johansson? Che adoro, eh, la amo sia chiaro. Però se poteva mette un altro costume, via.

Mentre sghignazzo non tanto sommessamente, sono spuntati gli uomini di casa, incuriositi: Nevruz e l’Amoremio.

Il primo si è limitato a voler tentare di acchiappare i laccetti del costume di Michelle Hunziker, il secondo per poco non rischia un infarto davanti a Lola Ponce.

Vabbè, lo perdono.

Per questa volta, e perché lei è veramente oltre.

 

“Tu sei più bella di queste qua” m’ha detto l’Amoremio.

“Grazie, amore. Quando hai detto che hai l’appuntamento con l’oculista?”

“…”

 

A parte tutto (lo so che mi amerebbe anche se avessi la forma di una tanica di benzina), vedere queste foto è sempre consolante.

 

Siamo tutte sulla stessa barca, in fondo, no?

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