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21 marzo 2005 1 21 /03 /marzo /2005 18:44

La rovina del maschio è il maschio stesso.

No, non ho battuto la testa contro lo spigolo della scrivania mentre mi appisolavo, né mi sto lanciando in acute, e alquanto fuori luogo per una diplomata in ragioneria, digressioni filosofiche.

E' solo una piccola, minuscola ed innocua riflessione.

La rovina del genere maschile viene in linea retta direttamente da una parte dei suoi esemplari.
Una parte piccola, microbica oserei dire.
Eppure rilevante.

Pochi ma significativi elementi di sesso maschile, abbastanza piacenti e tronfi, pieni di sé e con un ego foderato di materiale ignifugo ed anti-urto altamente nocivi per la reputazione della specie tutta e colpevoli delle pippe mentali di più della metà della popolazione femminile.

Insomma, per farla breve, la colpa è tutta di quattro o cinque (cento) fallocentrici esemplari.

Non è che mi sia ricreduta, eh, credo sempre che "Anche il tuo migliore amico almeno una volta ha fatto lo stronzo con una donna". Mediamente è vero, ma pure le donne non sempre si comportano come Maria Goretti. Tutt'altro.

Sbagliare è umano, ma i più se ne rendono conto, fanno outing e c'hanno pure qualche senso di colpa. Insomma, succede di fare casino, specie coi sentimenti. Non è facile, e non ti danno nemmeno un libretto di istruzione decente.
Maschi e femmine.
Uomini e donne.

E' la premeditazione che mi irrita. E pure la recidiva. (A qualcosa è servita la laurea, eh?)

Ci sono uomini che ritengono di avere poteri assoluti, di vita e di morte, tipo ius prime noctis sulle proprie vittime. Talmente fallocentrici da avere bisogno di marcare il territorio non appena la pulzella in questione si mostra serena, allegra ed interessata ad un maschio perbene, e così facendo si discosta colpevolmente dal centro dell'universo.
Intendendo per centro dell'universo, ovviamente, il suo organo genitale.

Meditate, maschi, meditate.

Se incontrate solo donne incattivite, ciniche, che hanno smesso di essere fiduciose verso il prossimo e che se la tirano come una fionda, la colpa non è del femminismo e dell'emancipazione.
Se vi innamorate follemente di una donna che poi vi lascia per l'ex che pratica l'antica arte del te-ripijo-quando-me-pare, lei è scema ok. Ma è stata agevolata.
Pigliatevela con le frange deviate della vostra specie.
E la prossima volta che ne incontrate uno, pestatelo.
Forte.
Senza un perchè.
Tanto uno ce n'è di sicuro.

Magari più d'uno...

 

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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