Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
17 dicembre 2011 6 17 /12 /dicembre /2011 19:51

MidnightinParisvipiaciuto.jpgCome al solito, come solo io e l'Amoremio riusciamo a fare, sono andata al cinema a vedere un film senza sapere assolutamente né di cosa parlasse, né i protagonisti. Solo sul regista mi ero informata: un Woody Allen, si leggeva in giro, in stato di grazia.

 

Dopo Londra, Venezia e Barcellona, Woody Allen si ferma ancora una volta in Europa per un film che romantico e sognatore fin dalla locandina in cui la Notte Stellata di Van Gogh viene adoperata ad uso e consumo dei pensieri del suo protagonista, Gil (impersonato da un bravissimo e sorprendente Owen Wilson) mentre, mani in tasca, guarda la Senna e una città che si sveglia.

 Gil è uno sceneggiatore hollywoodiano con aspirazioni da scrittore, che si trova a Parigi con la sua futura sposa Inez (Rachel McAdams) e i genitori di lei.

Gil è affascinato da questa città, tanto che è stata la fonte di ispirazione per il suo romanzo ambientato ai tempi d'oro dei brillanti anni Venti. Vorrebbe addirittura trasferirvisi, ma la sua fidanzata ha un'idea molto diversa del mondo e dell'arte. Una sera a mezzanotte, perso per le strade parigine dopo una degustazione di vini e dopo aver abbandonato la compagnia, si troverà catapultato nella Parigi degli Anni Venti.

Gil farà in modo di prolungare il piacere di questi viaggi nel tempo, durante i quali incontrerà Hemingway, Cocteau, Buñuel, Scott Fitzgerald, Matisse, Picasso (e anche la bellissima Adriana interpretata dalla sensuale e molto francese Marion Cotillard)e tutto il circolo culturale del tempo, cercando di far sì che il "miracolo" si ripeta ogni notte. Suscitando così i dubbi del futuro suocero.

Ma non si può sfuggire a se stessi e alla propria vita.

E la magia presto svanirà perché ogni esistenza ha senso solo nel contesto a cui è destinata.

 

Questo, brevemente, il film. Brevemente, appunto, perché c’è molto altro.

C’è Parigi, ad esempio. Una Parigi bellissima, vista con gli occhi del turista americano che si stupisce di ogni angolo e cerca ovunque tracce di una storia passata (che gli USA non hanno? Eh, si. E’ così, eh.): la Villette, Montmartre, Père Lachaise, la torre Eiffel, i suoni e i colori. Tutto è magico e lo è nel vero senso della parola. In un attimo sei pronto a credere a qualsiasi cosa, anche la più incredibile. Ma non è una cartolina, è Parigi.

Viva e pulsante. Bella anche sotto la pioggia, forse pure di più.

C’è l’amore, mai banale. Sia che tu sia innamorato  della persona che pensi sia quella giusta, sia che tu abbia dei dubbi o tu sia ancora in cerca, dopo il film acquisti la consapevolezza che ci sarà sempre tempo per te di cambiare e trovare comunque la felicità.

Ci sono i grandi del passato, presi a modello. E che a loro volta prendono a modello il passato in un rincorrersi ciclico e umano assolutamente vero.

 

Si può chiedere di più a un film?

 

Condividi post

Repost 0

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code