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16 maggio 2006 2 16 /05 /maggio /2006 13:12

Non so come mai, ma molte mie amiche e/o conoscenti occasionali si sentono spesso in obbligo di confidarmi le proprie vicissitudini sessuali.
Saranno i miei occhi da Bambi.

Ora, io non è che mi ritenga Maria Goretti, ma nemmeno Willy Pasini. Né, tantomeno Eva Henger
In ogni caso i miei consigli lasciano il tempo che trovano e spesso sono affidabili come i numeri dati da Do Nascimiento.

Vero è che molto spesso la gente non cerca consiglio, ma semplicemente una persona che ascolti i loro guai anche semplicemente annuendo con la testa in maniera sconsolata e palesemente assopita.
Dovevo fare la psicologa, dovevo.

E cosa esce fuori nei colloqui con queste giovani donne?
Che la piaga sociale del nuovo millennio non è il sadomaso, né il bondage, non è lo scambio di coppia e nemmeno la disgustosa pioggia dorata.

L’ultima perversione è lui, il tremendo UOMO COL MAL DI TESTA.
Ebbene sì, nonostante barzellette, luoghi comuni e leggende metropolitane che vogliono la donna come restia al sesso, specie se ingabbiata in una relazione duratura, e comunque sempre dedita alla mentalità dei doveri coniugali, che non era vera per mia nonna, figuriamoci oggigiorno.
Oppure sei mignotta.
Ovviamente.


Luoghi comuni che lasciano il tempo che trovano e che oramai fanno parte solo del mondo delle barzellette, se è vero che molte mie amiche si lamentano dell’inappetanza dei loro uomini, dediti alla partita di pallone ed allo stress da lavoro più che alla ginnastica da camera.

E a nulla servono completini sexy, ammennicoli da sexy shop o dvd piccanti.
Niente.
Un vero disastro, con evidente frustrazione della poveretta che, infrangendo i famosi luoghi comuni di cui sopra, un po’ mignotta si sente davvero. E schiava essa stessa dei luoghi comuni finisce con l’approdare a diverse ed alternative, nonché sconcertanti, conclusioni affrettate:

- non mi ami più

- sono un cesso

- c’è un’altra

E io stessa, in linea di principio, non potevo che essere d’accordo.
Finché stamattina, bevendo il mio cappuccino e leggendo amabilmente i quotidiani, sono stata fulminata sulla via di Damasco da questa inquietante notizia.

A quanto pare eminenti sessuologi francesi (e chi meglio di loro? In fondo il bacio con la lingua si chiama french kiss) hanno verificato che la cd. anoressia sessuale è il ascesa vertiginosa, specie tra i maschi, specie tra i 25 e i 35 anni.
In pratica, sostiene questa ricerca, il bombardamento di immagini pornografiche ed il continuo riferimento alla sessualità da parte dei media (che, diciamocelo, usa una donna mezza svestita anche per la pubblicità dei pannolini), nonché la maggior aggressività delle donne emancipate del 2006, rende gli uomini preda del panico non solo da prestazione ed incapaci di elaborare il desiderio nella vita reale.


Così, intorno ai 30 anni, nel pieno delle energie, rinunciano alle relazioni sessuali di qualunque genere, prediligendo Playstation e calcetto. Se non, addirittura, l'altra sponda.

Tutto ciò è non solo preoccupante, addirittura aberrante.

Se la paura di mettersi in gioco sul piano sessuale è così alta, che dire del livello emotivo?
Impossibile da raggiungere?
Ma soprattutto, cosa c’è da aver paura?
E’ così bello rintanarsi nelle proprie paure e poi, magari, giocare al latin lover per chat e forum mentre la vita reale scorre fuori?

La razza umana si estinguerà?

Forse sì.

E magari ce lo meritiamo anche.

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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