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20 giugno 2013 4 20 /06 /giugno /2013 17:09

lago.JPGStanno lì, in riva al lago che dopo almeno 25 anni fa le onde e schizza.

Pallidi, biondicci e con ai piedi scarpe che in Italia non sono nemmeno in vendita, sono così carini da stringere il cuore.  Lei alta e magra come una appena uscita da American Next Top Model, lui riccio e segaligno, con l’aria svagata di chi ha appena finito di leggere Salinger ed è in pausa da una qualche facoltà umanistica della Ivy League.

Chiaramente in vacanza, chiaramente dall’accento americano. Se ne stanno lì a guardare il lago e le folaghe intente a tuffarsi nei riflessi del tramonto al chiosco che da sempre è il luogo dell’aperitivo nel mio paesello di 500 anime, poco glamour e molto bello, con un paesaggio che mozza il fiato.

E mentre tutti vanno avanti a spritz e prosecco, ecco che la cameriera serve loro, con un sopracciglio alzato a dimostrare raccapriccio, dopo due generose birre alla spina, l’immancabile piatto di tortellini precotti fatti al microonde che credo aspettassero la loro sorte nel congelatore da almeno un paio d’anni.

E loro, felici, li hanno accolti con gridolini di gioia e di stupore, manco fosse l’insalata liquida di riccia di Antonino Cannavacciuolo.

E se ne sono stati lì, mentre il sole tramontava e noi spizzicavamo patatine e salatini.

Loro e i loro tortellini dall’aspetto equivoco e niente affatto commestibile.

Ed erano davvero belli, struggenti nel loro essere naif, con gli occhi sgranati davanti allo spettacolo della natura e le mani intrecciate l’uno con l’altra.

E mentre li guardavo, così avulsi dal contesto da essere innegabilmente etichettati come turisti, ma così deliziosi da meritarsi una pagine nell’iconografia del lago, mi sono chiesta: ma chissà come siamo io e l’Amoremio in vacanza?

Sembriamo anche noi così. Sradicati, persi, completamente ignari del mondo che ci gira intorno?

Così presi da noi stessi, dalle guide, dal viaggio da non guardare il contorno?

Io seduta su una panchina di Lisbona a sbranare Pastéis de Nata avrò fatto lo stesso effetto?

Non lo so.

So solo che li ho lasciati lì, con gli ultimi balugini di sole a fargli compagnia, mentre concludevano la cena con un ottimo cappuccino con tanta schiuma.

 

Ecco, magari questo no.

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Published by Phoebe - in vita vissuta
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