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15 ottobre 2010 5 15 /10 /ottobre /2010 21:20
Arrivo all’aeroporto di Fiumicino per imbarcarmi per Istanbul e compro il mio settimanale di riferimento per ingannare l’attesa ed il volo con la compagnia più economy che ci sia.
Che scopro?  
Così, a freddo, alle nove di mattina, dopo un’ora di fila sul GRA?
Lancinante dichiarazione, urlo nel vuoto, incredibile rivelazione, capovolgimento del mondo: Tiziano Ferro è gay.
Niente, davvero, sarà più lo stesso.
Ecco cosa voleva dire con la canzone sulla Carrà, mica ci ero arrivata!!!
Sono sconvolta!
Ora, a parte che lo sapevano anche i sampietrini del piazzaletto sotto casa dei genitori di Tiziano, se lui s’è fatto mille paranoie e ha sentito il bisogno di mettere al mondo canzoni allegre come la metafora della canna del gas mi dispiace sinceramente.
Per lui, ma anche per noi e le nostre orecchie.

 
Ma per essere succinti: un bel chissenefrega, no?
 
Io non capisco questa mania dell’outing. Se serve a far stare bene con sé stessi ci può anche stare, ma non vedo altra utilità.
Mi sembra come se il proprio orientamento sessuale si debba mettere sul biglietto da visita accanto al cellulare. “Piacere, mi chiamo Phoebe e mi piace il pisello. Volete sapere anche orientamento religioso e politico?”. Ma insomma, saranno cose private? Che me ne frega se il mio medico, il mio dentista o il mio salumiere è gay?
L’importante è che faccia il suo lavoro e che sia, esageriamo, magari anche simpatico e piacevole, se poi tra le mura di casa sua organizza festini sadomaso o ha una relazione consensuale col suo golden retriver che mi cambia?
Ma no, la gente DEVE sapere, per quell’inestirpabile gene della portinaia che alberga in ciascuno di noi. Magari è più sepolto in alcuni soggetti rispetto ad altri, ma il pettegolezzo anima tutti, prima arma per erigersi una spanna al di sopra degli altri.
E credo che il buon Tiziano sia stato ben consigliato nel suo fare il bucato in pubblico, magari da un lungimirante editore.
 
Detto questo, attendo trepidante il momento che cambierà la tv italiana: quello in cui Gabriel Garko, portatore insano di brillantina demodé, farà il suo outing causando il suicidio di massa di casalinghe disperate e bimbeminkia con gli ormoni in escalation critica.

Perché succederà, lo sapete vero?
 
Perché succederà, lo sapete vero?Arrivo all’aeroporto di Fiumicino per imbarcarmi per Istanbul e compro il mio settimanale di riferimento per ingannare l’attesa ed il volo con la compagnia più economy che ci sia.
Che scopro?  Così, a freddo, alle nove di mattina, dopo un’ora di fila sul GRA?
Lancinante dichiarazione, urlo nel vuoto, incredibile rivelazione, capovolgimento del mondo: Tiziano Ferro è gay.
Niente, davvero, sarà più lo stesso.
Ecco cosa voleva dire con la canzone sulla Carrà, mica ci ero arrivata!!!
Sono sconvolta!
Ora, a parte che lo sapevano anche i sampietrini del piazzaletto sotto casa dei genitori di Tiziano, se lui s’è fatto mille paranoie e ha sentito il bisogno di mettere al mondo canzoni allegre come la metafora della canna del gas mi dispiace sinceramente. Per lui, ma anche per noi e le nostre orecchie.
Ma per essere succinti: un bel chissenefrega, no?
 
Io non capisco questa mania dell’outing. Se serve a far stare bene con sé stessi ci può anche stare, ma non vedo altra utilità.
Mi sembra come se il proprio orientamento sessuale si debba mettere sul biglietto da visita accanto al cellulare. “Piacere, mi chiamo Phoebe e mi piace il pisello. Volete sapere anche orientamento religioso e politico?”. Ma insomma, saranno cose private? Che me ne frega se il mio medico, il mio dentista o il mio salumiere è gay? L’importante è che faccia il suo lavoro e che sia, esageriamo, magari anche simpatico e piacevole, se poi tra le mura di casa sua organizza festini sadomaso o ha una relazione consensuale col suo golden retriver che mi cambia?
Ma no, la gente DEVE sapere, per quell’inestirpabile gene della portinaia che alberga in ciascuno di noi. Magari è più sepolto in alcuni soggetti rispetto ad altri, ma il pettegolezzo anima tutti, prima arma per erigersi una spanna al di sopra degli altri.
E credo che il buon Tiziano sia stato ben consigliato nel suo fare il bucato in pubblico, magari da un lungimirante editore.
 
Detto questo, attendo trepidante il momento che cambierà la tv italiana: quello in cui Gabriel Garko, portatore insano di brillantina demodé, farà il suo outing causando il suicidio di massa di casalinghe disperate e bimbeminkia con gli ormoni in escalation critica.
 
Perché succederà, lo sapete vero?

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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