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2 settembre 2009 3 02 /09 /settembre /2009 15:48

Si sa, è risaputo anche se ostinatamente negato dai più indomiti maschilisti: le donne sono più intelligenti.
Non solo, siamo più creative, volitive, precise, stakanoviste e brillanti.
Inoltre non siamo solo donne, ma anche mogli, madri, amanti, compagne, badanti, colf, pornostar, cabarettiste, chef, ragioniere, giardiniere e molto altro ancora.

Eppure, in migliaia di anni, nonostante centinaia di tentativi più o meno brillanti non siamo mai, ma proprio mai, MAI, MAI riuscite a stabilire un predominio sul mondo, ad istaurare una sorta di matriarcato che scalzi gli uomini dal trono su cui dominano e a cui stanno aggrappati con le unghie e con i denti.
E perché mai?
In fondo gli uomini sono creature molto più elementari di noi, viziati dalle attenzioni materne che si protraggono almeno fino ai 55 anni di età, primitivi, rozzi e facilmente raggirabili con lusinghe sessuali anche solo promesse e mai attuate.
Eppure anche la natura ci fornisce illuminanti esempi di predominio femminile.
Allora perché?
Perché nel 2009 il potere economico, politico e sociale è ancora strettamente nelle mani dei “sesso forte”?
Semplice! Perché nonostante tutte le qualità femminili ed un numero di neuroni molto più alto dei maschi siamo continuamente prese da mille cazzate che alienano la nostra attenzione verso fuggevoli e inutili amenità.
Alcuni esempi?

1) La competitività.
Noi donne tra di noi siamo ESTREMAMENTE competitive.
Una più magra? La odiamo a pelle. Una più bella? E’ di sicuro una stronza. Una alta, bella e magra? Di sicuro è frigida!
Inutile negarlo, perdiamo un sacco di tempo cercando di ribadire una supremazia in un regno che sta solo nella nostra testa.
E questo non accade solo con perfette sconosciute per strada, ma in ufficio, in palestra, tra amici. Invece di unire le nostre forze ci guardiamo in cagnesco temendo che l’altra venga a fare la pipì nel pratino all’inglese che abita la nostra ligia quotidianità.
E non è prerogativa delle più sceme o ignoranti, tutte noi donne siamo chi più chi meno vittime di questa tara genetica. Altrimenti non si capisce come mai tutte abbiamo almeno una collega stronza, io in primis, e che esse proliferino cullate nel brodo della loro competitiva ottusità.
Tu donna, che mi guardi male mentre chiacchiero con tuo marito con cui ho fatto la seconda elementare, placati. NON LO VOGLIO! Ed è inutile che vieni intorno mentre parliamo per ricordare la tua esistenza al mondo. Credimi, tuo marito ne è conscio. Parecchio.
Da dove nasce questa competizione? Probabilmente dalla caverne, quando assicurarsi un maschio voleva dire avere carne di mammut a volontà.
O forse è causata dai corsetti troppo stretti che le donne hanno dovuto indossare nei secoli fino all’invenzione del reggiseno e che hanno avvelenato l’anima di chi li portava.
Forse.

2) La maternità e i suoi derivati.
Tu, proprio tu che guidi una Punto bianca targata AS XXX XX e che facevi tanto la svelta in terza media (ti ho riconosciuta, sei tu!!!). Solo perché hai sul lunotto posteriore un adesivo con scritto “Bimbo a bordo” a grandezza naturale non vuol dire che tu non possa sorpassare l’omino col cappello di paglia che cavalca in mezzo alla strada una possente Graziella del 1971 con tanto di cestino anteriore, causando una fila di 50 metri in una strada percorsa normalmente da una macchina ogni venti minuti. Tu sarai pure diventata mamma, ok, ma mica vuol dire che sei ritardata. Lo vogliamo pigiare il pedalino del gas, eh?
Una donna media, dopo la gravidanza, perde la lucidità e si dota di una prudenza e di un livello di paranoia MOSTRUOSO spesso con effetto irreversibile.
Su di loro e sui pargoli.
Non correre, non saltare, non sporcarti.
Vieni qui, non sudare, non leccare i giocattoli che ti vengono le infezioni come su Malattie Misteriose.
Non toccare il gatto, lavati le mani, non girare scalzo.
Mangia, mangia, MANGIA!
Tutto questo va pure bene fino a una certa età, ma passati i 30 no.
 
3) L’acidità verso i propri simili.
Se avete bisogno di chiamare un call center, pregate Iddio che non vi risponda una donna. MAI. MAI E POI MAI.
Centralinista donna: “Pronto 190, in che cosa posso aiutarla?”
Phoebe: “Guardi, ho una connect card blabla bla bla. Mi ha smesso di funzionare, si è accesa una luce rossa. Che faccio?”
Centralinista donna: “Ma lei ha pagato?”
Phoebe: “Oddio, ho l’addebito sulla carta di credito. Sì, credo di sì, anche se ho variato la carta perché me l’anno rubata ma…
Centralinista donna: “Lo sapevo, non ha pagato”
Phoebe: “…sono stata in un centro Vodafone a fare la variazione e…”
Centralinista donna: “Senta, paghi poi vediamo”
Phoebe: “Ma…”
Tututututututuututu.
Puttana.
Richiamo, incazzata come una biscia.
Centralinista uomo: “Pronto 190, in che cosa posso aiutarla?”
Phoebe: “Guardi, ero con una sua collega ma mi deve essere caduta la linea. Ho una connect rad blabla blabla che non funziona più. Si è accesa una spia rossa e…
Tututututuuttu!
Oh, merda. E’ caduta di nuovo la linea, che palle!!!!!
Suona il cellulare all’improvviso. Numero sconosciuto.
Centralinista uomo:”Mi scusi è caduta la linea. Guardi se si è accesa la spia rossa o è la connect card rotta o la SIM”
Phoebe: “…”
Centralinista uomo: “Faccia così. Ci metta la SIM del suo cellulare, se la luce si spegne è rotta la SIM, altrimenti la Connect Card. In ogni caso, può andare in un centro Vodafone e far sostituire il pezzo rotto”
Phoebe basita: “…”
Centralinista uomo:”Scusi l’inconveniente, ma capita!”
Phoebe oramai ipnotizzata: “Certo, certo. Senta, può controllare se il RID è pagato?”
Centralinista uomo ticchettando sulla tastiera: “Certo, tutto in regola”
PUTTANA!!!!
Ora dico, ma perché finisce sempre che i problemi me li risolvono gli uomini?
Io capisco lo stress, lo sbattimento, le domande sempre uguali, lo stipendio da fame. Ma che ti costava controllare? Un controllino, prima di spararmi nel tuo personale bollettino dei protesti!
E la tiritera è la stessa. Alle poste, agli sportelli degli uffici pubblici, in banca. La preposta donna sarà sempre mediamente più acida di un uomo, più annoiata e con una bocca a culo di gallina.
E non dite che sono le mestruazioni, che il ciclo ce l’ho pure io e mica 365 giorni l’anno.
Sarà perché sono donna e tutto ciò è corollario del punto 1?

4) Ansia e le sue sorelle.
Dove vai? Quando torni? Torni?
E quella chi è?
Che ci metto con questa gonna? Ma il viola mi sbatte? E il verde?
E questo vestito mi ingrassa? Sarà il colore o il modello?
Sono grassa? Sono ingrassata? Che dici, eh? EH? EH?
Mi si vede la pancia?
Non è che questa ciambella intorno alla vita è diventata un canotto, vero?
Oddio, ma questo è un brufolo?
Sarà caldo? Sarà freddo?
E se piove?
Le tendine? Come le facciamo?
E che cosa diranno i vicini?
La dieta? La dieta!!! La dieta!!!!!!!!!!


Detto tutto questo, il perché dell’immutato predominio maschile nella quasi totalità dei campi appare ovvio e non stupisce poi così tanto. Prese da mille scemenze, noi donne non sappiamo coalizzarci per dare il meglio di noi nelle cose davvero importanti. 
Così come appare ovvio e sensato che io abbia avuto quasi sempre amici maschi e che le donne che nel tempo sono diventate mie amiche e lo sono rimaste sono persone uniche, meravigliose e ironiche che, pur essendo “donne nella media” sui difetti e sugli istinti sanno ancora riderci su.
Ed è per questo che le donne forse il mondo non lo domineranno ancora per tanto tempo, ma lo rendo sicuramente un posto più bello e colorato da vivere.

Forse…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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