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1 settembre 2005 4 01 /09 /settembre /2005 10:44
Vivere nel 2005 non è facile.

Anzi, meglio. Essere una donna single nel 2005 non è facile, specie se ci si sta per affacciare al triste ed irreversibile traguardo degli –enta che pensavi non dovesse mai arrivare ed invece eccolo lì.

E specie se, ora e proprio ora, come uno schiaffo arriva la consapevolezza che la concorrenza è agguerrita, le armi affilate e le minigonne sempre più inguinali.

Tra i vari pericoli che la donna media che legge Cosmopolitan, dotata di pollice opponibili e di una intelligenza ed ironia leggermente superiore alla media può incontrare nel tentativo di affrancarsi dall’affannosa ricerca dell’anima non dico gemella, ma perlomeno affine, il più infido e nascosto non è certo la già citata abbondantemente (mai aggettivo fu più adatto) chiattona, che come unico delitto ha forse un evidentissimo vizio di forma.

L’essere strisciante, che vive nell’ombra, da tenere sotto stretta sorveglianza, avvelenare e se si presenta l’occasione additare al pubblico ludibrio è lei, la peggiore di tutte: la santarellina.

Si aggira con l’espressione di Gwyneth Paltrow stampata in faccia, serena ed angelica come solo le donne dei quadri del ‘500 sanno essere. Apostata dell’ingenuità e della verginità modello Britney Spears, si aggira negli ambienti di lavoro, nelle comitive, nei luoghi di ritrovo, nelle scuole d’inglese. Ovunque.

E pensi: "Oh, che brava ragazza!!"

Vestita in modo dimesso, con twin-set in depressivi colori pastello poco appariscenti e pantaloni un po’ sflosciati, se ne sta lì senza mai osare o dire una parola di più. Nel’ombra.

Tu, donna pseudo-emancipata, abituata ad essere indipendente ed a parlare di sesso liberamente come se fosse parte della trama di Beautiful o la lista del supermercato, all’inizio non ti senti minacciata.

Sciocca.

Occhioni celeste mare, lunghe ciglia sventolanti, boccoli da bambola di porcellana fin dè siecle. Cosa mai potresti temere? Parliamone, è pure un po’ forte di fianchi. Tu, che ti ritieni furba, non le dai importanza.
Il tuo mononeurone ti dice che è innocua. Ti fa pure un po’ di pena.
Povera, dovrei invitarla ad uscire fuori, eh…

Invece il cervellino della donna pseudo-emancipata dovrebbe ragionare su altri livelli, primo fra tutti che LA DONNA INGENUA NON ESISTE. Cioè, esiste solo se allevata dall’età di anni 0,5 in un collegio inespugnabile di suore naziste sito ai piedi del Monte Fato, con centinaia di Nazgul che ci volteggiano intorno urlanti e minacciosi per fare la guardia.
Novanta volte su 100 è tutta una tattica.
Perché, come disse un mio collega: "Se gli uomini son tutti figli di troia, allora per la proprietà transitiva le donne…"

L’ingenua, gioia di mamme, nonne e suocere di ogni ordine e grado, nasconde dietro le immense ciglia sempre in movimento sussultorio la sua vera anima: è la più zoccola di tutte.
Sì, siori e siore.
Mi duole affermarlo, ma è così.
"L’acqua cheta rompe i ponti" diceva la mia nonnina. Ed è tremendamente vero.

Esempio lampante ne ho avuto in prima persona, arrivando a scoprire sulla mia pelle quanto l’antico proverbio sia drammaticamente vero e santo nella sua semplicità contadina: la dolce, ingenua, innocente biondina nana della scuola d’inglese, quella che decantava Proust ed abbassava gli occhi se qualcuno le rivolgeva una domanda troppo diretta, proprio lei… ebbene, si tromba mezza scuola.
Lei.
Proprio lei.
Già.
E perché io no?

Cioè, dico. In fondo, oggettivamente io sono molto meglio. Ok, va bene, sono proprio un altro tipo rispetto a lei, ma cioè non cambia la sostanza dei fatti.

Perché gli uomini sono attratti da questo alone di ipocrisia?
Magari, dentro di loro nel profondo, cercano ancora la donna illibata?
C’è ancora la necessità di esporre il lenzuolo al balcone?
E’ più rassicurante per il maschio inseguire questa tipologia di donna?
Il maschio ha ancora bisogno di sentirsi "superiore"?
Oppure "indispensabile"?
O all’uomo piace credere di avere il potere della conquista della dama che giace addormentata sul verone del castello? C’è ancora bisogno di questi sotterfugi? Ma non c’era stata l’emancipazione?
Possibile che l’uomo medio, anch’esso dotato per la maggior parte dei casi di pollice opponibile, non sappia riconoscere una sceneggiata e ne cada così vittima?

Non che io sia uno scaricatore di porto ubriaco, per carità, e nemmeno una prostituta da bar di periferia. Sono solo una ragazza normalissima.
Ma non sono finta.
Anzi, il mio peggior difetto è proprio quello di essere un libro aperto, e contemporaneamente incapace di tacere la mia opinione senza avere attacchi di gastrite.

Come dite?
Dovrei andare a scuola da una santarellina diplomata?
No, dai.
Non credo di averne bisogno.
...
...

Bèh, magari… un paio di lezioni…

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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