Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
2 settembre 2011 5 02 /09 /settembre /2011 07:32

Ci sono ricordi, esperienze, persone che rimangono nel cuore.
E questo è quel che resta della vacanza: odori, sapori, conoscenze.

E capita così di andare in una taverna a cenare la sera ed essere soli. Soli, come ad agosto non si potrebbe essere. E la corpulenta padrona apre la cucina per voi e porta calamari e moussaka, gamberi saganaki e feta alla piastra.
Poi arriva un ragazzo francese con la figlia di sette anni, bella come una bambola e con due occhi azzurri come laghi quieti.
E poi un omino greco con la faccia da pescatore spunta dal buio della campagna, i segni del vento e del sole sulla pelle, ottuagenario come minimo.
E scoprire che Kristo, ottantenne poliglotta, non è un povero pescatore, ma un filosofo come ce ne sono pochi.
E poliglotta, anche.
Nonostante le apparenze, i vestiti logori, i denti marci.
La sua ricchezza, precisa lui, è qui nella testa.

Scoprire che si può tenere una conversazione in tre lingue, che il tuo francese non è morto, che la piccola Anouk e il suo papà non sono poi così francesi e amano l’Italia e la lirica.
E Kristo parla in francese e quando non gli viene una parola passa all’inglese e poi all’italiano. Ma sa anche il russo ed il tedesco, anche se non sono lingue che ha studiato a scuola, queste.  A sentir lui l’importante è conoscere le lingue dei padri, latino certo ma soprattutto greco, e queste ti spalancheranno le porte dell’esperanto.  E parla dei suoi padri, del castello dismesso di Akrotiri, della Santorini prima della seconda guerra mondiale e di suo padre politico massacrato dal regime.
E chiede dell’Italia, italiani e greci una faccia una razza, di Berlusconi che sembra fatto apposta per il popolo italico.
E io mi inalbero, e l’Amoremio dice Nonono, ed il francese ride e che c’avrà da ridere non lo so proprio.
Ma arriva la proprietaria che parla solo greco, ma a quanto pare adora sentir parlare in altre lingue. Si siede con noi, ha portato un’altra bottiglia di Mezzo dolce come passito, appoggia i gomiti sul tavolo e incrocia le gambe.
Kristo fuma una sigaretta dopo l’altra e rievoca una Santorini diversa, senza turisti stranieri, antica.
Anouk l’ascolta accoccolata sopra le ginocchia del padre, come un uccellino nel nido.
Parliamo della crisi, che c’è e si sente, a Santorini, a Parigi e anche a Perugia.
Arriva l’ouzo, che a me non piace ma rifiutare mi sembra scortese. E’ forte e mi sale nel naso, come tante caramelle all’anice diluite in un cucchiaio.
Kristo ride della mia fragilità, ci invita a casa sua, sotto le mura del castello, per del vero liquore.
E’ passata l’una, Anouk s’è appisolata, è ora di tornare.
Tra vigorose strette di mano ed il conto da saldare s’è fatto tardi, siamo in vacanza ma la strada da fare col motorino è lunga e buia e si deve andare.
Kristo si avvia a piedi tra le stradine sterrate del suo paese, fumando l’ennesima sigaretta.
Testimone dei cambiamenti, testimone del passato.
 
Buonanotte Kristo, buonanotte Santorini…

 

Condividi post

Repost 0
Published by phoebe1976 - in vita vissuta
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code